La biblioteca riaperta dopo 2 anni

Penne, cerimonia per il taglio del nastro. Febbo: «È un’eccellenza culturale»
PENNE. È stata riaperta ufficialmente ieri, a distanza di oltre due anni, la biblioteca regionale di Penne. La cerimonia, iniziata alle 10,30 nella sala consiliare del Comune di Penne, si è conclusa con il taglio del nastro dinanzi a studenti e cittadini.
Sono interventi il sindaco di Penne Mario Semproni, l’assessore regionale alla cultura Mauro Febbo, il direttore regionale del dipartimento Cultura e turismo Francesco Di Filippo e il presidente dell’Auser Rossella Giosaffatte. La biblioteca, chiusa dal sisma del gennaio 2017, avrà una gestione congiunta pubblica-privata: è il primo caso in Abruzzo che un’Agenzia per la promozione della cultura è affidata ai volontari. Capofila del progetto è l'Auser, presieduta da Rossella Di Giosaffatte, al fianco della quale operano 5 associazioni: Pinna Vestinorum, Università della LiberEtà, Associazione «Nato Frascà», Pulsar e Avulss.
La biblioteca di Penne, aperta nel 1981, ospita oltre 20mila libri (4.000 donati dal medico Luigi Del Gatto), un’emeroteca, una sala multimediale, spazi per la lettura e per le attività. L'agenzia sarà aperta, inizialmente, dal lunedì al venerdì. La biblioteca di Penne è una delle 14 biblioteche regionali e sarà collegata al sistema bibliotecario nazionale. Sarà attivato anche un percorso alternanza scuola-lavoro con gli istituti secondari.
«Sono davvero orgoglioso della riapertura della biblioteca regionale di Penne», ha detto l’assessore Gilberto Petrucci, «rappresenta un simbolo di rinascita dopo il drammatico gennaio 2017. Si tratta di un progetto pilota per la prima volta in Abruzzo, che vede in prima linea ed in sinergia assoluta con associazioni e amministrazione. Un vero e proprio modello da esportare».
«Teniamo tanto a Penne e al territorio vestino», ha sottolineato Febbo, «Penne rappresenta un’eccellenza culturale, turistica e dell’imprenditoria agricola. Come Regione siamo orgogliosi di questa riapertura». Anche il presidente della Provincia Antonio Zaffiri ha espresso la sua soddisfazione. «La biblioteca», ha commentato, «rappresenta un orgoglio per l’intero comprensorio vestino».
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