«La bonifica di Bussi è stata bloccata dal Pd»

17 Novembre 2021

Il segretario di Prc Acerbo e il sindaco Lagatta accusano i dem per i ritardi nei lavori della discarica

BUSSI. «Quattro anni persi per colpa del Partito democratico e quella che doveva essere una buona notizia viene adombrata dai dubbi dello stesso partito». Sono le accuse mosse dal segretario di Rifondazione comunista Maurizio Acerbo e dal sindaco di Bussi Salvatore Lagatta, in merito alla bonifica attesa da anni della discarica dei veleni, il giorno dopo la conferenza dei consiglieri regionali Pd Antonio Blasioli e Silvio Paolucci e dell'ex presidente della Provincia Pino De Dominicis.
Ad agosto 2022 partirà la bonifica dei siti 2A e 2B con i lavori che dovranno concludersi il 21 luglio 2024. «Il Pd è responsabile insieme al ministero dei ritardi di ben 4 anni sulla bonifica integrale dei due siti», dicono Acerbo e Lagatta. «Questo a causa di una scellerata scelta, definita tale anche nelle sentenze, di annullare nel 2018 l'aggiudicazione della gara. Il Comune di Bussi, supportato poi dalla Regione e dagli ambientalisti, ha fatto ricorso e a giugno 2021, dopo tre anni, si è deciso che l'annullamento era sbagliato e che quindi la gara era valida». «Una perdita di tempo inutile. Non solo», continuano, «il Pd si mette inspiegabilmente a difendere Edison». «Ricordo che è stato il sottoscritto», prosegue Acerbo, «a portare la commissione Ambiente della Camera a Bussi per dichiarare quello di Bussi sito di bonifica nazionale. Fummo noi a chiedere alla Regione i verbali della Conferenza dei servizi e noi a rilevare le falde acquifere che erogavano acqua contaminata».
Il timore espresso dal primo cittadino Lagatta è che «il Pd lavori per mettere i bastoni tra le ruote. La bonifica doveva iniziare a maggio 2018, quindi a quest'ora sarebbe già conclusa. Ancora prima che gli enti preposti valutino il progetto di bonifica, il Pd già sa che non verrà approvato e propone una transazione con la società assegnataria, la Dec-Deme, per far fare l'operazione alla Edison ignorando la legge, che comunque dice che nel caso il primo progetto non dovesse essere validato, comunque si passerebbe alle altre ditte che hanno partecipato al bando. Tra l'altro la Dec-Deme, come riportato nella sentenza del Consiglio di Stato, si è già detta disponibile ad integrare il progetto con le indicazioni date dal Consiglio superiore dei lavori pubblici, quindi nulla sul piano tecnico dovrebbe impedire la bonifica». «Ma il Pd», conclude «mette dei dubbi ed è un fatto vergognoso».(m.pa.)