La caldaia si rompe ancora, piscine chiuse

27 Marzo 2019

Nuovo guasto alle Naiadi, famiglie su tutte le furie. L’amministratore si scusa: «È un impianto vetusto»

PESCARA. Ritorna l’incubo della caldaia rotta e delle piscine chiuse, alle Naiadi, e si scatena l’ira dei genitori dei bambini che frequentano l’impianto. A far saltare i nervi alle famiglie che pur pagando regolarmente, si sono viste negare il servizio per l’ennesima volta in pochi mesi, è stata la comunicazione di ieri mattina della stessa società che gestisce l’impianto. E che con un post su Facebook ha fatto sapere «che le lezioni odierne in acqua di qualsiasi tipologia sono sospese a causa delle basse temperature dell’acqua e dell’impossibilità di erogare il servizio delle docce calde a causa di una rottura della caldaia incorso di riparazione».
Una circostanza che, nonostante la solerzia della società nel pubblicare su Facebook le foto dei manutentori al lavoro per riparare il guasto, ha mandato su tutte le furie i genitori dei ragazzi, che si sono rivolti al Centro per dare voce alla loro rabbia e frustrazione. «Abbiamo pagato gli abbonamenti e i nostri figli non possono fare lezione», tuona un papà, «l’interruzione c’è stata oggi, ma già da ieri (lunedì ndr) l’acqua era fredda, e naturalmente lo sarà domani (oggi ndr) e dunque non si faranno ugualmente le attività. Il problema è che ormai non crediamo più a quello che ci dicono, è da un anno e mezzo che ciclicamente ci comunicano che si rompe la caldaia, quando invece sappiamo dagli istruttori che le ragioni sono altre, probabilmente legate al saldo delle utenze. Adesso però non ne possiamo più di essere presi in giro, chiediamo che chi si occupa della gestione di un impianto pubblico lo faccia assicurando i servizi per i quali le famiglie pagano. Parliamo di 300, 400 bambini che frequentano le Naiadi tra nuoto e pallanuoto. A questo punto chiediamo con forza che la Regione acceleri urgentemente la cessione dell’impianto, prendendo in considerazione il progetto finanziario che c’è».
Dello stesso tenore le testimonianze di altre mamme, come quella di una bambina che fa nuoto Propaganda e che dice: «Quest’anno si è rotta la caldaia un mese sì e un mese no, oggi mia figlia sta a casa al posto di stare in piscina ad allenarsi, anche se domenica ci sono le gare. E va a finire che l’impianto non le potrà neanche ospitare, le gare in programma. È una gestione scandalosa», protesta, «siamo tutti stanchi, è ora di fare qualcosa, mi chiedo perché non scioperano gli istruttori. Io, di fronte a questa situazione, per ora non pago la terza rata, non so più cosa ci aspetta. Iniziamo a non credere più a questa caldaia che si rompe di continuo».
E un’altra mamma: «È un peccato che una struttura così bella vada a rotoli. L’impianto è chiuso oggi, ma le docce sono gelate da ieri».
Replica Livio Di Bartolomeo, responsabile e amministratore unico della Progetto sport Gestione impianti srl che gestisce Le Naiadi: «Dispiace per i disagi, ma l’impianto è oggettivamente vetusto. I tagli delle utenze? A me non risulta. So invece che verosimilmente domani mattina (oggi ndr) riusciremo a rimettere a posto la caldaia e a rimetterla in funzione. Detto questo, per dare un servizio ottimale, con l’acqua delle piscine a temperatura, arriveremo a giovedì per un funzionamento ottimale. Fermo restando che già domani pomeriggio (oggi) le docce potrebbero andare bene. Chi vuole potrà nuotare, ma il nostro obiettivo è di consentire alle associazioni di offrire un servizio adeguato». (e.r.)
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