«La campagna funziona, ma fidatevi dei medici di base»

27 Gennaio 2018

Parruti fa un primo bilancio: 30 ricoveri nelle ultime settimane, 5 casi gravi Al pronto soccorso solo in caso di insufficienza respiratoria e semiparalisi 

PESCARA. Trenta pazienti, sopratutto anziani e affetti da diverse patologie, ricoverati al reparto infettivi dell’ospedale di Pescara nelle ultime settimane per complicanze dovute all'influenza, cinque dei quali poi ricoverati in Rianimazione.
È triplicato, rispetto allo scorso anno, il numero del personale sanitario (3000 unità complessivamente) che si è sottoposto a vaccinazione nel corso della campagna antinfluenzale 2017-2018.
Giustino Parruti, direttore dell'unità operativa complessa di malattie infettive, traccia un primo bilancio della campagna di sensibilizzazione antinfluenzale che sta dando «ottimi risultati» non solo nei presidi sanitari della Asl pescarese, ma anche nei distretti territoriali dove da quest'anno è stata attivata una task force itinerante composta da quattro infermieri incaricati di potenziare l’opera di sensibilizzazione alla vaccinazione il cui trend è in recupero.
«Abbiamo rilevato una serie di complicanze», spiega Parruti, «perché è circolato un ceppo influenzale non incluso nel vaccino trivalente adiuvato», il cui utilizzo è previsto per la campagna in corso . «Il primo virus influenzale», prosegue l'infettivologo dell'ospedale di Pescara, «era atteso dagli Stati Uniti, ma il ceppo di importazione orientale è arrivato per primo, trovando una popolazione non ancora perfettamente immunizzata». Una «natura bizzarra», determinata da anomalie meteorologiche sempre più sorprendenti, ha scombussolato l’ordine naturale dell'arrivo dei ceppi virali influenzali. Ma la Asl di Pescara da mesi è preparata ad affrontare le emergenze: «Ci siamo organizzati in tempo per migliorare l’efficienza organizzativa. La chiusura delle vaccinazioni era prevista il 15 gennaio, ma la nuova ondata virale in arrivo ci ha spinto a prolungare le somministrazioni anche sulla base delle indicazioni dell'Istituto superiore di sanità. Al personale dei presidi ospedalieri è stato somministrato prevalentemente il vaccino quadrivalente, ma in generale chiunque si vaccini adesso è coperto fino a primavera». L'infettivologo mette in guardia l'utenza sulla necessità di monitorare il proprio stato di salute: «Non è necessario affollare i presidi sanitari se l'influenza non è complicata, basta rivolgersi ai medici di base, che indicheranno la cura appropriata. Attenzione, invece alle insufficienze respiratorie, alla sensazione di fame d'aria, all'incapacità a deambulare. Se si registrano questi sintomi», consiglia Parruti, «non bisogna ritardare l'accesso al presidio ospedaliero». (c.co.)
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