La candidata Russo spacca la maggioranza

Francavilla. Dopo il Pd, anche Alleanza democratica contesta “l’investitura” del sindaco: nome da ritirare
FRANCAVILLA. «Luisa Russo ritiri la sua candidatura a sindaco». Ad Alleanza democratica il nome dell'assessore, individuata dal gruppo che fa capo al sindaco Antonio Luciani come erede dell’attuale amministrazione, non piace. Il concetto era già emerso nelle scorse settimane, ma dopo trattative interne naufragate nel nulla è il coordinatore Davide Campli a far sentire la voce dei suoi, attraverso una nota condivisa da tutti. «La candidatura della Russo è oggi espressione di una minoranza presente all’interno della maggioranza», si legge. «A dimostrarlo ci sono i numeri: Alleanza democratica e Partito democratico hanno riportato alle elezioni del 2016 oltre 5mila dei 9.232 voti conquistati dalla maggioranza. E, da quello che mi risulta - spiega Campli - anche il Partito democratico viaggia sulla stessa linea di contrarietà alla candidatura dell'avvocato Russo. Inoltre, a differenza dei messaggi che il sindaco Luciani cerca di far passare, dei dieci consiglieri di maggioranza, quattro sono espressione del nostro gruppo e tre del Partito democratico. Per questo, affermare che la candidatura della Russo sia espressione della maggioranza, non corrisponde a vero». E prosegue: «La procedura utilizzata per giungere al nome dell’assessore Russo come candidato sindaco, avvenuta attraverso una vera e propria investitura, come in regimi monarchici o dinastici, continuerà a non trovarci d’accordo. La disponibilità al dialogo viene in questi giorni rifiutata sia con atti concreti che con dichiarazioni pubbliche, offrendo come scelta il più classico prendere o lasciare». In virtù di tale ragionamento Campli sottolinea: «È bene precisare, allora, che questa tecnica non produrrà il suo risultato e che Alleanza democratica, persistendo l’attuale chiusura al dialogo, avvierà un autonomo tavolo di discussione in primis con il Partito democratico, ma allargandolo alle altre forze civiche che si sono costituite e si stanno costituendo, con grande fermento in città, in vista dell’appuntamento elettorale della prossima primavera».
Dal capogruppo, così come dagli altri componenti, arriva però una mano tesa non solo alla Russo, ma anche all’integrità della coalizione: «La Russo, che non si è misurata alle scorse elezioni neanche con una candidatura a consigliere comunale, è stata accolta dall’attuale maggioranza con rispetto e considerazione quando è stata nominata assessore dal sindaco Luciani. Oggi però, risultando la sua candidatura gravemente divisiva, sarebbe auspicabile un suo gesto di affetto e considerazione, ritirandola. Nessuno mette in dubbio le sue doti e un suo ruolo attivo nella maggioranza, ma non quello di sindaco. Almeno per adesso». (a.d.s.)

