La carica dei 144 Comuni Ricicloni

16 Dicembre 2017

Di Marco (Legambiente): «L’obiettivo principale resta l’Abruzzo libero dai rifiuti»

PESCARA . Sono 144 i Comuni abruzzesi che nel corso del 2016 hanno superato la soglia del 65% di raccolta differenziata. Per la provincia di Chieti, i Comuni più virtuosi, quelli sotto i cinquemila abitanti, sono Filetto (86%), Orsogna (85,9%), Montebello sul Sangro (85,6). In provincia dell’Aquila ci sono Castel di Ieri (90%), Pettorano sul Gizio (80,4%), Masse d’Albe (79,4%); Moscufo (77%), Scafa (71%), Farindola (69%), per quella di Pescara; Torano Nuovo (76,3%), Isola del Gran Sasso (73,5%) e Cermignano (72,8%) per quella di Teramo.
Ieri, nella sala consiliare della provincia di Pescara, la consegna dei riconoscimenti, da parte del sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale, Mario Mazzocca e di Legambiente.
Sopra i 5mila abitanti, invece, i “ricicloni” per la provincia di Chieti sono Atessa, 74,3%; Guardiagrele, 72,2%; Bucchianico 70,8%; per la provincia dell’Aquila: Pratola, 73,7%; Luco dei Marsi, 70,5%; Avezzano, 66,8%; per provincia di Pescara: Cepagatti, 75,5%; Pianella, 75,2%; Loreto Aprutino, 73,6%; infine, per provincia di Teramo, sempre sopra i 5mila abitanti: Montorio al Vomano, 74,8%; Nereto, 74,2%; Bellante, 72,3%. Complessivamente sono 144 quelli che superano il 65% di raccolta differenziata (il 47% del totale dei Comuni abruzzesi), di cui 41 sono anche comuni “Rifiuti Free”. Quattro, invece, i consorzi che si posizionano al di sopra del 65% di raccolta differenziata: Consorzio Chietino, ex Cirsu, Ecolan e Segen. Il 2017 è l’anno in cui l’Abruzzo chiude il nuovo Piano di Gestione dei Rifiuti, adeguato per una migliore e corretta gestione integrata degli stessi, e con l’ambizione di favorire una migliore sostenibilità economica e ambientale dell’intero sistema, a vantaggio della qualità della vita dei cittadini e dei comuni. Emerge la tendenza a crescere dei Comuni Ricicloni con più di 5.000 abitanti, ma resta un grosso divario rispetto ai piccoli Comuni nella capacità di contenimento della produzione di rifiuto indifferenziato. Infatti, sono solo due a essere comuni “Rifiuti Free” (che hanno deciso di puntare sulla riduzione del residuo non riciclabile da avviare a smaltimento, con una produzione sotto i 75 chilogrammi annui per abitante di rifiuto secco indifferenziato): Bucchianico e Pianella. Ieri, nella sala consiliare della provincia di Pescara, è emerso che migliorare la raccolta differenziata dei comuni di una certa dimensione, resta la sfida principale per l’obiettivo “Abruzzo Rifiuti Free”, raggiungibile puntando soprattutto su buone performance anche nelle città capoluogo. «Occorre uno sforzo comune e la volontà di attivare questo nuovo scenario libero dai rifiuti» ha detto Giuseppe Di Marco, presidente Legambiente Abruzzo «coinvolgendo in modo attivo i cittadini e favorendo la consapevolezza in merito al valore sociale, economico e ambientale della proprie scelte in materia di corretta gestione dei rifiuti».
©RIPRODUZIONE RISERVATA