La carica di 80 sindaci: ci aiutino i cittadini

Riunione a Carsoli: vogliamo conoscere gli atti di Strada dei Parchi, inonderemo il Ministero di richieste di accesso
CARSOLI. È la fase due della mobilitazione dei sindaci contro i rincari autostradali. Ieri circa 80 primi cittadini di Abruzzo e Lazio si sono riuniti nella sede del Comune di Carsoli «per portare avanti la lotta contro i rincari dei pedaggi autostradali» chiedendo aiuto ai cittadini «per scoprire le carte di Strada dei Parchi che sono top secret».
Gli amministratori comunali abruzzesi hanno conferito l’incarico al professor Enrico Michetti, avvocato con studio a Roma, per quello che tecnicamente si chiama “accesso civico generalizzato”, il quale ha già presentato al ministero delle Infrastrutture e Trasporti nuova istanza di accesso. Forte del mandato dei sindaci a procedere, in caso di conferma di diniego, è pronto a far partire un apposito ricorso amministrativo.
In più, si è deciso in accordo con il legale di procedere con istanza di acceso massivo agli atti da parte dei cittadini delle comunità colpite dal rincaro.
«La lotta per ottenere la riduzione dei pedaggi e un servizio migliore non si fermerà. Chiediamo la collaborazione e la partecipazione attiva dei cittadini e li invitiamo a recarsi presso il proprio Comune a ritirare il modello per produrre istanza di accesso massivo ed essere di supporto alla nostra azione», fanno sapere i promotori della protesta.
Enzo Di Natale, sindaco di Aielli, è tra i più attivi.
«Da sei mesi», precisa il primo cittadino, «chiediamo con insistenza che venga annullato l’aumento autostradale del 12%, un salasso insostenibile per i cittadini abruzzesi e laziali. Ci siamo interfacciati con qualsiasi interlocutore istituzionale, a qualsiasi livello, ma finora non è bastato. Abbiamo quindi deciso di rivolgerci ad un legale a cui, tutti insieme, abbiamo dato mandato per seguirci in quella che ormai è diventata la nostra battaglia. Cercheremo in tutti i modi di accedere agli atti, perché sappiamo che nella concessione risiede l’errore originario e perché siamo convinti che da un attento studio della stessa si possa trovare il margine per migliorare la situazione».
«Siamo determinati ad averla», continua il sindaco marsicano, «e faremo di tutto per entrarne in possesso. Chiediamo ai cittadini di continuare ad appoggiarci e di essere pronti a darci tutto il sostegno possibile. Attendiamo il nuovo governo per poter tornare a chiedere al prossimo ministro dei Trasporti di schierarsi al nostro fianco sperando che le risposte alle nostre istanze siano più esaurienti di quelle fornite dall’ultimo esecutivo».
Velia Nazzarro, sindaco di Carsoli e padrona di casa dell’incontro, è decisa.
«Noi», spiega, «nel momento in cui confermeranno il diniego, siamo pronti a partire con i ricorsi. Dall’altra richiesta è passato del tempo. Ora chiederemo il supporto di tutti i cittadini perché se ogni Comune invierà 10, 20, 30 richieste di accesso agli atti immaginiamo quello che succederà al Ministero. Si dovranno stancare di noi, dobbiamo arrivare in alto, in attesa di un nuovo ministro. Entro la settimana prossima ci organizziamo e mandiamo le richieste. Venerdì farò uscire la bozza dell’istanza che ogni cittadino potrà utilizzare. Vogliamo inviare fino a mille e anche di più di istanze».
Un lavoro che secondo la Nazzarro, «serve per poter portare l’attenzione su questo problema. Abbiamo anche deciso di inviare una lettera ai due presidenti di Regione di Lazio e Abruzzo per sollecitare il rispetto degli accordi presi con Delrio. Luciano D’Alfonso e Nicola Zingaretti sono praticamente spariti».
La società Strada dei Parchi, già a gennaio, in occasione dell’aumento delle tariffe, aveva ribadito «la disponibilità a collaborare per affrontare i temi delle tariffe e del nuovo Piano economico finanziario.
«Strada dei Parchi», fecero sapere dalla società, «siederà con grande disponibilità al confronto (era stato fissato un tavolo con l’allora ministro Delrio ndr), purché esso sia basato su dati reali, per trovare soluzioni condivise e sostenibili, ma senza accettare ulteriori gravami sulle tariffe autostradali che vedono già oggi, su 10 euro di pedaggio pagato dall'utente, riversare allo Stato 5,7 euro, mentre con i 4,3 euro restanti SdP deve pagare le manutenzioni ordinarie, gli stipendi dei dipendenti, la remunerazione dell'investimento e quant'altro necessario per il mantenimento dell'Autostrada».
La battaglia non si ferma e si preannuncia una forte mobilitazione.
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