La Caritas non ha più risorse Rinviato il voto sui debiti

PESCARA. Cento emendamenti e altri duecento subemendamenti. Con una richiesta precisa rivolta all’amministrazione Pd: versare subito tra i 10 e i 15mila euro alla Caritas per il servizio di Pronto...
PESCARA. Cento emendamenti e altri duecento subemendamenti. Con una richiesta precisa rivolta all’amministrazione Pd: versare subito tra i 10 e i 15mila euro alla Caritas per il servizio di Pronto intervento sociale che consente il pagamento delle bollette di luce, acqua e gas alle famiglie bisognose, visto che attualmente non c’è più un euro in cassa.
La denuncia dei consiglieri comunali della lista Teodoro, Massimiliano Pignoli e Piernicola Teodoro, ieri mattina, ha prodotto un primo effetto: il rinvio del voto sul riconoscimento del debito fuori bilancio del consorzio per lo sviluppo industriale dell’area Chieti-Pescara per una somma pari a 191mila 839 euro tra la quota del 2001 (113mila 878 euro) e quella del 2013 (77mila 961 euro). Gli altri due debiti fuori bilancio di 34mila 867 euro da pagare a Poste Italiane e di 177mila 606 euro da versare a un privato a causa di un esproprio mal pagato sono stati invece approvati dal Consiglio comunale anche con il sì dei due consiglieri della lista Teodoro.
«Da diversi giorni», sostiene Pignoli, «il servizio sociale del Comune non può più pagare le bollette. Una beffa, se si pensa che l'amministrazione comunale spende risorse per organizzare eventi, concerti e altro, ma non pensa più ad aiutare le persone. Se questa situazione non dovesse risolversi entro pochi giorni, organizzerò una grande manifestazione insieme alle famiglie bisognose e occuperemo la sala dell’assemblea, per far capire alla giunta del sindaco Alessandrini che, oltre alle feste, esistono le persone che vivono disagi quotidiani a causa di una pessima condizione economica». A stemperare la polemica l’assessore Antonella Allegrino che ha assicurato, da oggi, il riaccredito sui conti dei partner che collaborano con l’amministrazione. Nel frattempo, il Consiglio comunale ha approvato anche il regolamento sulla nomina degli scrutatori che prevede la priorità per particolari categorie come disoccupati, cassaintegrati, soggetti in mobilità, esodati, pensionati con basso reddito e studenti non lavoratori. (y.g.)
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