La “casa” dei creativi in un immobile dismesso

Parte il progetto Starthub riservato a giovani imprenditori tra i 18 e i 35 anni Possono trovare una sede a prezzi calmierati: «Così le idee vincenti circoleranno»
PESCARA. Un immobile pubblico dismesso da trasformare nel primo coworking pubblico della città, con spazi, strumentazioni e tecnologie condivisi tra giovani imprenditori dai 18 ai 35 anni, dietro il pagamento di un canone d’affitto calmierato. È questo il progetto Starthub: una sfida portata avanti da 25 giovani promotori territoriali, sull’esempio di quanto realizzato in grandi centri italiani e internazionali, che ha raccolto il supporto di un partenariato formato da istituzioni e associazioni. L’obiettivo è la creazione di un luogo fisico dinamico, al servizio delle migliori energie creative della città, per incentivare il lavoro autonomo e stimolare l’imprenditorialità e l’occupazione giovanile. In circa due mesi, da ottobre 2015, quando sono stati selezionati tramite un bando pubblico i 25 incaricati di delineare le fondamenta del progetto, la pagina Facebook dedicata all’iniziativa ha ottenuto circa 800 like, mentre i contatti della newsletter oscillano tra i 300 e i 400. I ragazzi, vera anima del progetto finanziato dalla presidenza del Consiglio dei ministri, in queste settimane sono stati formati sui temi della democrazia partecipata, diritto del lavoro e creazione d’impresa, mentre a gennaio parteciperanno a un viaggio studio in collaborazione con il Comune di Milano per conoscere e analizzare le più avanzate realtà di coworking.
Nel frattempo il percorso di costruzione del primo coworking pubblico pescarese entrerà nel vivo domani con la prima delle 7 assemblee aperte, in programma nei locali della libreria Primo Moroni in Via Quarto dei Mille 27. «Gli incontri», spiegano Krizia Sportelli e Maria Di Maro, «sono finalizzati a coinvolgere altri giovani del territorio tra i 18 e i 35 anni, raccogliendo le loro esperienze ed esigenze in vista delle fasi successive, ossia la definizione di aree di intervento, regole, servizi, suddivisione degli ambienti e redazione del bando per la gestione dello spazio. Puntiamo a fare rete e intercettare le migliori energie creative della città, in un’ottica di interazione e non di competizione».
Starthub rappresenta una risposta ai tanti giovani pescaresi freelance, lavoratori autonomi, possessori di partita Iva, spesso impiegati nelle professioni creative e digitali, ai quali il Comune potrà offrire spazi e tecnologie. L’iniziativa è sostenuta dalla presidenza del Consiglio dei ministri e dall’Anci (Associazione nazionale comuni italiani) e vede il Comune di Pescara capofila di un partenariato composto da Cna servizi Pescara, Cat Confesercenti Pescara, Cgil Pescara e dalle associazioni Movimentazioni, Soha giovani cittadini attivi, Subcity, Millimetri e Il Pane e le Rose. Alla presentazione del progetto, a cui aderiscono anche le sezioni locali di Cna, Confesercenti e Digital borgo, ieri mattina nella sala Giunta del Comune, hanno partecipato il sindaco Marco Alessandrini e i consiglieri Piero Giampietro (Pd) e Daniela Santroni (Sel).
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