La Casa delle mamme e dei bimbi

30 Novembre 2017

Da otto mesi, in via Adige, l’opera di assistenza delle Vincenziane nella villetta sequestrata ai rom

MONTESILVANO. Otto mesi di assistenza per mamme e bambini in difficoltà. Questa è diventata la villetta di via Adige, la residenza sequestrata ai rom che da quasi un anno è gestita dalle Vincenziane, al servizio delle attività di assistenza alla popolazione che soffre. «le famiglie in difficoltà hanno un punto di riferimento, un luogo dove trovare ascolto e trovare una risposta ai bisogni primari», commenta il sindaco Maragno. È la Casa della Mamma e del Bambino che, dal 26 marzo, è operativa. Il fabbricato venne confiscata a una famiglia rom, assegnata al Comune, che l’ha poi affidata all’associazione delle Vincenziane.
«Questa villetta è un simbolo di accoglienza e altruismo», riprende il sindaco, «grazie ale volontarie e alle attività condotte da Missione Possibile, il sodalizio presieduto da Pino D’Atri, che con le Vincenziane condivide gli spazi. Entrambe queste realtà associative offrono un aiuto concreto». La Casa di accoglienza, dal giorno della apertura a oggi, segue 65 mamme con bambini dai 0 ai 3 anni. Dona latte, omogeneizzati, pannolini, abiti e altri beni primari per i piccoli. Alle famigliole seguite regolarmente si affiancano quelle supportate al bisogno. «Ogni mercoledì» spiega Silvana Martini, presidente delle Vincenziane provinciale, affiancata da Gabriella D'Addario, referente della struttura di Montesilvano e da Maria Grillo, del gruppo di via Cavour, a Pescara, dove si trova un altro centro analogo, «accogliamo le mamme alle quali onsegniamo, secondo lo stato di bisogno, i beni di cui necessitano. Tutto questo è possibile grazie all’importante aiuto e alle donazioni di tanti amici, tra cittadini privati e aziende». Oltre a quelli per bambini, vengono distribuiti anche prodotti personali per le giovani mamme. La sede è anche un centro di distribuzione e sportello di ascolto. È aperta tutti i mercoledì, dalle 15 alle 17, ma dal 2018 sarà operativa anche il venerdì.
«Siamo nati con la cooperazione internazionale», racconta D’Atri, di Missione Possibile, «analizzate le difficoltà locali, ci siamo posti come punto di riferimento per le altre associazioni, sostenendole con donazioni». Missione Possibile ha attivato anche laboratori di cucito e di piccolo artigianato. In via Adige, opera il laboratorio di dipinto e arti creative, cui partecipano Rossana D’Atri, Maria Grazia Marcheggiani, Rina Silveri, Marisa Cotogno, Giovanna Viola e Giovanna Petrelli che, dando vita a una perfetta catena di montaggio, lavorano il legno per trasformarlo in oggetti decorati e utili per la casa. (a.s.)
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