La casalinga scomparsa non si trova

3 Luglio 2015

Collecorvino, nessuna traccia della 46enne: si è allontanata con una Brava, ricerche a Elice e Castilenti

COLLECORVINO. Non c'è traccia della donna di 46 anni di Collecorvino che mercoledì pomeriggio si è allontanata dalla sua abitazione, nella zona residenziale del paese, senza dire nulla al marito e alle tre figlie. Ha preso l'auto ed è andata via e quando i carabinieri della compagnia di Montesilvano - agli ordini del capitano Vincenzo Falce - hanno ricevuto la segnalazione del capofamiglia, sono partite le ricerche. Sia due giorni fa che ieri mattina si è sollevato l'elicottero dei vigili del fuoco di Pescara, come disposto dalla Prefettura del capoluogo adriatico, e il velivolo ha raggiunto Atri, dove è stato localizzato il cellulare della casalinga, che a quanto pare soffre di depressione. Non sono arrivate però buone notizie, tanto attese in queste ore di apprensione, sul ritrovamento della scomparsa. Né l'elicottero né le squadre a terra di carabinieri e vigili del fuoco, che si stanno occupando delle ricerche, hanno rintracciato la Fiat Brava della donna, così come non è stato individuato alcun elemento che possa far pensare al passaggio della 46enne.

Nel momento in cui è uscita di casa due giorni fa indossava pantaloni e t-shirt. Ha capelli corti castani, occhi azzurri ed è alta circa un metro e 60.

In paese c'è preoccupazione per questo gesto improvviso, come fa notare il sindaco Antonio Zaffiri.

«Siamo dispiaciuti e per la sua scomparsa - dice il primo cittadino - e siamo rammaricati di non aver potuto collaborare fino a questo momento alle ricerche con la nostra squadra di Protezione civile, che è pronta ad intervenire. Abbiamo comunque assicurato la nostra disponibilità e siamo in attesa di essere coinvolti per attivarci in questa zona e perlustrare l’area di Collecorvino. Sappiamo che al momento le ricerche sono concentrate essenzialmente nella zona teramana tra Elice e Castilenti, quindi al confine tra le due province, oltre che ad Atri, e speriamo di ricevere buone nuove».

Un auspicio, questo, che accomuna parenti e conoscenti della donna, in ansia per il suo silenzio.

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