La cascata del Vitello d’oro e la grotta del geotritone italiano

FARINDOLA. La cascata del Vitello d'Oro a Farindola, nella Valle D'Angri, come meta attrattiva per una suggestiva gita fuori porta nel fine settimana. Un turismo lento, a costo zero, a stretto...
FARINDOLA. La cascata del Vitello d'Oro a Farindola, nella Valle D'Angri, come meta attrattiva per una suggestiva gita fuori porta nel fine settimana. Un turismo lento, a costo zero, a stretto contatto con la natura. Tra le tante bellezze del comprensorio pedemontano vestino, la spettacolare cascata farindolese, alta 28 metri, sorgente tra le più importanti del versante sud del gruppo del Gran Sasso, rappresenta un’ottima idea per evadere e godersi una giornata a riparo dallo stress della città.
La leggenda narra che, fin dalla notte dei tempi, ad alcune donne intente ad attingere acqua con una conca, nei pressi della cascata, all’alba del giorno di San Giovanni, apparve una piccola vitella di color giallo oro, da cui è stato preso il nome dato al salto d’acqua. La cascata del Vitello d'Oro, ovviamente, captata dall'acquedotto per i consumi idrici, è presente solo in alcuni periodi dell’anno, quando le piogge e lo scioglimento della neve ricaricano le falde acquifere e la portata supera quella intubata. Nella Valle d'Angri, in prossimità della Cascata del Vitello d'Oro, si trova anche la Grotta del geotritone italiano, una cavità scavata nella roccia che è stata rinaturalizzata per favorire l’insediamento e la riproduzione di questo piccolo anfibio. La popolazione di Geotritone italico risente delle minime alterazioni del suo habitat naturale, infatti l’inquinamento e la distruzione dei siti di riproduzione sono una seria minaccia per la loro sopravvivenza. La grotta può essere visitata solamente su prenotazione e rigorosamente a numero chiuso, sia nel rispetto delle nuove norma anti Covid-19, sia per non arrecare disturbo e non alterare la temperatura della grotta.
Per ogni informazione è possibile rivolgersi al tour operator vestino Wolftour allo 0858278444. La zona di Valle d’Angri, che può essere visitata anche con mountain bike (anche elettriche), è un sito molto importante in Abruzzo anche per il free climbing: ci sono più settori di arrampicata sportiva nelle falesie. È possibile mangiare al sacco nei punti ristoro attrezzati.
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