La cassa integrazione per 54mila abruzzesi

Fioretti: la Regione avrà un contributo statale di 70 milioni
L’AQUILA. In arrivo in Abruzzo 70 milioni di euro per la cassa integrazione in deroga, di cui potranno usufruire 54mila lavoratori. È quanto prevede l’accordo che sarà sottoscritto, lunedì 30 marzo, da Regione, sindacati e associazioni di categoria. La misura riguarda le imprese la cui attività è stata sospesa a seguito del decreto Cura Italia. Intanto, da oggi, prende il via il pagamento anticipato delle pensioni secondo uno scaglionamento alfabetico. Uno dei provvedimenti assunti per far fronte alle difficoltà dovute all’emergenza sanitaria in atto. L’Inps, invece, ha fornito le prime indicazioni per ottenere il bonus da 600 euro, destinato a partite Iva e liberi professionisti: non è previsto un click day, ma si è in attesa del modulo per le domande, che sarà reso disponibile entro fine marzo.
CASSA INTEGRAZIONE. Il documento finale sulla cassa integrazione in deroga sarà sottoscritto lunedì, ma le linee di indirizzo sono già definite. «Il decreto Cura Italia ha previsto per l’Abruzzo un contributo di 70 milioni di euro, che verranno erogati in tre tranche, con un bacino potenziale di fruitori di 54mila lavoratori», ha dichiarato l’assessore alle Politiche del lavoro, Piero Fioretti, «rimangono fuori, come da decreto, i lavoratori stagionali, mentre per le aziende al di sotto dei cinque dipendenti basterà la comunicazione telematica semplificata alla Regione. Per quelle con più di cinque dipendenti è necessario anche l’accordo sindacale». C’è una novità: entreranno nell’accordo quadro anche gli studi professionali, mentre è stato chiarito che per l’erogazione della cassa integrazione in deroga non è necessario che il lavoratore benefici preventivamente delle ferie e dei permessi personali. Il confronto con associazioni di categoria e sindacati è stato avviato ieri, «per arrivare», ha spiegato Fioretti, «a un accordo quadro che dia risposte esaustive alle richieste dei lavoratori e delle imprese che stanno attraversando un momento difficile e pieno di incertezze».
PENSIONI DA OGGI. Le pensioni di aprile andranno in pagamento da oggi, con un mini-piano di sicurezza scaglionato, previsto da Poste Italiane, per evitare assembramenti. In molti comuni la vigilanza è affidata alla polizia locale. La calendarizzazione è la seguente, secondo la prima lettera del cognome e secondo la tipologia di apertura degli uffici postali: gli uffici postali aperti tutti i giorni pagheranno oggi le pensioni delle lettere A e B, domani C e D, sabato dalla E alla K, lunedì dalla L alla O, martedì 31 marzo dalla P alla R e mercoledì 1 aprile dalla S alla Z. Gli uffici postali aperti lunedì, mercoledì e venerdì pagheranno domani, dalla A alla D, dalla E alla O lunedì 30 marzo e dalla P alla Z mercoledì 1 aprile. Gli sportelli postali aperti martedì, giovedì e sabato pagheranno oggi dalla A alla D, sabato 28 marzo dalla E alla O e martedì 31 marzo dalla P alla Z. Infine, gli uffici postali aperti eccezionalmente da oggi a sabato 28 marzo distribuiranno così i pagamenti: oggi dalla A alla D , domani dalla E alla O e sabato 28 marzo dalla P alla Z.
BONUS 600 EURO. Il decreto Cura Italia ha previsto un bonus da 600 euro una tantum, a cui potranno accedere i liberi professionisti con partita Iva attiva al 23 febbraio scorso, i collaboratori coordinati e continuativi iscritti alla Gestione separata Inps, i lavoratori autonomi iscritti alle gestioni speciali, artigiani, commercianti, coltivatori diretti, coloni e mezzadri, i lavoratori dipendenti stagionali dei settori del turismo e degli stabilimenti termali, gli operai agricoli a tempo determinato e i lavoratori dello spettacolo iscritti al Fondo pensioni dello spettacolo. Le domande vanno inoltrate, per via telematica, all’Inps, che entro marzo renderà disponibili i modelli.
ESENZIONE TICKET. La Regione ha prorogato l’esenzione dei ticket fino al 30 giugno. «Non c’è alcuna necessità di recarsi nei distretti sanitari di base per il rinnovo delle esenzioni alla compartecipazione alla spesa sanitaria, perché le certificazioni scadute o in scadenza hanno validità prorogata al 30 giugno prossimo», ha spiegato l’assessore alla Sanità, Nicoletta Verì, specificando che la proroga è stata stabilita nell’articolo 5 dell’ordinanza numero 4, firmata dal presidente della Regione, Marco Marsilio, lo scorso 11 marzo. «Gli attuali certificati», ha detto Verì, «sono validi e ancora prorogati».
ATTIVITÀ SOSPESE. La prefettura dell’Aquila comunica che «lunedì sono entrate in vigore le nuove norme per il contenimento del contagio da Covid-19 introdotte dal decreto del 22 marzo, che prevede la sospensione delle attività produttive industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell’elenco allegato allo stesso provvedimento. Le attività ritenute necessarie, che pertanto resteranno aperte, potranno proseguire la produzione senza inviare alcun tipo di documentazione alla prefettura. Il decreto prevede anche alcune ulteriori, importanti, deroghe che consentono l’apertura di diverse tipologie di attività: i titolari delle imprese che hanno in esercizio tali attività produttive», fa sapere il prefetto Cinzia Torraco, «dovranno dare comunicazione alla prefettura, per la valutazione delle stesse da parte dei competenti uffici». Le comunicazioni vanno inviate all’indirizzo mail protocollo.prefaq@pec.interno.it. Le richieste già pervenute in forma libera saranno comunque considerate validamente acquisite.
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