La ciclovia aperta a tutti: fondi a 19 città della costa

24 Giugno 2023

Spiagge attrezzate e percorsi a misura di disabili da Martinsicuro e San Salvo

PESCARA. Le due facce dell’Abruzzo. Da una parte c’è la Regione dei diritti negati che dimentica in un cassetto una legge del 2008 che permetterebbe a 305 Comuni di abbattere le barriere architettoniche. E dall’altra che invece sforna un progetto da un milione e 200mila euro premiato come il migliore d’Italia che apre la ciclovia Adriatica a tutti. Anche a chi vive su una carrozzella.
I 19 COMUNI.
Si chiama “Bike to coast for everyone” e si sviluppa lungo 131 chilometri di costa, da Martinsicuro a San Salvo, lungo la pista ciclopedonale esistente che attraversa 19 Comuni, e da cui sono facilmente raggiungibili spiagge prevalentemente sabbiose, mentre dal tracciato costruito lungo la linea ferroviaria dismessa, esistono numerose deviazioni verso l’interno, per conoscere ed esplorare l’entroterra, fatto di borghi antichi e tradizioni enogastronomiche uniche.
In questo contesto si inserisce il progetto ideato dal Dipartimento sviluppo economico-turismo, Servizio Politiche Turistiche e Sportive della Regione Abruzzo (Carlo Tereo De Landerset, Patrizia Radicci, Roberto Iezzi e Sante Cellucci) premiato a livello nazionale da Legambiente e Touring Club. È un riconoscimento che ha un ritorno d’immagine, offuscata da quella legge di 16 anni fa chiusa nel cassetto.
I DIRITTI RISPETTATI
La ciclovia aperta a tutti prevede la realizzazione e l’organizzazione di servizi accessibili ai disabili. Offre spiagge attrezzate, servizi cicloturistici con biciclette dedicate (bibici, tandem, cargobike con sedia a ruote etc), installazione di stazioni di scambio e nolo bici, imbarcazioni attrezzate per disabili per godere la costa dal mare. E ancora: la realizzazione di informazioni turistiche accessibili (segnaletica turistico/culturale, targhe e leggii sensoriali collocati in aree dedicate e zone panoramiche); la messa in rete degli uffici di informazione turistica regionale (Iat) dislocati nei maggiori centri costieri che provvederanno all’accoglienza e assistenza del turista con disabilità e familiari con personale dedicato; l’attivazione di tirocini inclusivi per persone con disabilità da svolgersi nei servizi turistici e la realizzazione di attività formative per gli operatori. Caratteristiche che rendono la lunga pista ciclopedonale potenzialmente fruibile a tutti i turisti. Un esercito di turisti.
SCELGONO L’ABRUZZO
Significativo è il dato degli arrivi e delle presenze che riportiamo nella tabella in alto: nell’anno 2019 si sono registrati oltre 4,5 milioni di presenze turistiche (calcolate sui giorni di permanenza) e circa un milione di arrivi turistici veri e propri. Nei territori dei 19 Comuni coinvolti del resto è ubicata gran parte delle strutture ricettive alberghiere ed extralberghiere, e la quasi totalità dei villaggi turistici e campeggi presenti nella regione.
COMUNI VIRTUOSI
La realizzazione delle opere finanziate dalla Regione è in corso da alcuni mesi. Sulla carta dovrebbero essere finite entro il 30 settembre, ma non sarà semplice anche se alcuni Comuni ci stanno riuscendo: prendi per esempio Torino di Sangro, in uno dei tratti più belli della Via verde dei trabocchi. Ma di Comuni virtuosi ce ne sono altri.
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In via sperimentale, è prevista anche l’attivazione di tirocini di orientamento e formazione finalizzati all’inclusione sociale delle persone con disabilità; l’acquisto di biciclette anche elettrificate (tricicli, bibici, tandem, cargobike con sedia a ruote etc) e l’implementazione di 14 postazioni per il noleggio delle biciclette attrezzate nei Comuni di Martinsicuro, Tortoreto, Giulianova, Roseto degli Abruzzi, Ortona, Pescara Stazione Centrale, Francavilla al mare Stazione, Ortona Green Hub - Via Verde, Fossacesia Stazione, Torino di Sangro Riserva regionale “Lecceta”, Stazione Casalbordino - Riserva regionale “Bosco di Don Venanzio” - Bike Park di Scerni, Vasto - Riserva regionale di Punta Aderci e Vasto Marina, San Salvo - Biotopo Costiero e Giardino botanico mediterraneo e infine anche Lanciano. Sì, più all’interno perché nelle postazioni individuate saranno offerti servizi di accompagnamento dedicati, di guida e educazione ambientale per la vacanza attiva.
Il progetto è ricco, vale la pena aggiungere che prevede il miglioramento e l’allestimento di spiagge attrezzate che sono nelle immediate vicinanze della Bike to coast con percorsi dedicati, bagni, lettini idonei, sedie Job e l’assistenza di personale specializzato. E sono previste attività di animazione da realizzarsi in spiaggia con la collaborazione delle associazioni del terzo settore. Spiagge attrezzate che ricadono nei Comuni di Martinsicuro, Alba Adriatica, Tortoreto, Giulianova, Roseto, Pineto, Silvi Marina, Pescara, Francavilla al Mare, Ortona, San Vito Chietino, Torino di Sangro, Fossacesia, Vasto e San Salvo. Non poteva che essere il miglior progetto d’Italia.
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