La Cisl: «Crescono i disoccupati a Pescara»

25 Febbraio 2022

Il sindacato rivela i dati della crisi. Nella provincia ci sono 10.533 percettori di reddito di cittadinanza

PESCARA. Nel Pescarese sarebbero in aumento le persone senza un impiego. Lo sostiene la Cisl. Stando agli ultimi dati del sindacato, il tasso di disoccupazione fa registrare un incremento del 9,5%, superando così la media regionale e nazionale. Elevato il numero dei percettori del reddito di cittadinanza. Sono infatti 10.533, il 19% del totale regionale. Non solo. La provincia di Pescara vanta anche un altro triste primato, quello dei percettori di Naspi e Dis-coll ossia di indennità mensili di disoccupazioni. Il Centro per l’impiego di Pescara registra a tal proposito la platea di utenti più numerosa che ha sottoscritto, dal 2019 al 2021, un patto di servizio con un totale pari al 13% del target complessivo.
Il quadro poco edificante è venuto fuori nel corso dell’assemblea congressuale della Cisl di Pescara, che si è svolta ieri a Montesilvano, presieduta dal segretario generale aggiunto della Cisl Abruzzo Molise, Giovanni Notaro. Presenti, fra gli altri, il segretario generale Leo Malandra, il segretario generale aggiunto Riccardo Gentile e i segretari interregionali Cisl, Maria Pallotta e Michele Tosches. “Esserci per cambiare”, lo slogan dell’iniziativa.
«Non possiamo rimanere fermi a guardare l’erodere dei redditi e risparmi delle lavoratrici, dei lavoratori, dei pensionati e di tutte le persone che rappresentiamo», ha sottolineato in apertura dei lavori il responsabile della Cisl Pescara, Franco Pescara. «Devono essere adottate nella provincia di Pescara politiche a sostegno dei ceti fragili e delle imprese in difficoltà. Le risorse del Pnrr vanno chieste e utilizzate senza ritardi e errori. Bisogna muoversi per rilanciare crescita e sviluppo anche nei territori duramente colpiti dalla crisi economica e pandemica. Dal 2008», ha proseguito, «stiamo lottando con questa crisi che non accenna a finire o, quantomeno, ad allentare la morsa sulle famiglie».
Per il responsabile della Cisl, il mercato del lavoro è poco attrattivo «perché le assunzioni diminuiscono e sono soprattutto i contratti a tempo determinato ad essere scelti dal mondo imprenditoriale». Di qui l’allarme. «Il numero delle persone disoccupate ha ripreso ad aumentare anche secondo gli ultimi dati del 2020, il mercato del lavoro ha perso 2.000 occupati. Un calo», ha evidenziato Pescara, «che si traduce in una diminuzione del tasso di occupazione di circa due punti percentuali ed un incremento del tasso di disoccupazione, che è arrivato al 9,5%, superando così la media regionale e nazionale». Per la Cisl, «è importante un rilancio del turismo e la valorizzazione delle zone interne. I progetti su ferro Pescara Roma e dell’area metropolitana Grande Pescara sono fondamentali per un rilancio dei territori».