La città da 3 giorni con lo smog alle stelle

Le polveri sottili superano i limiti in tutte le zone controllate. L’esperto: «Situazione drammatica, il Comune intervenga»
PESCARA. La città è da tre giorni sotto una cappa di smog. Tutte le centraline dell’Arta che rilevano la qualità dell’aria indicano da venerdì scorso continui superamenti dei limiti delle famigerate micropolveri con dimensioni inferiori a 10 micron, in gergo tecnico il Pm10. Si sono registrati valori oltre i limiti anche per quelle ancora più sottili, indicate con il simbolo Pm2,5.
Piero Di Carlo, ricercatore di Fisica dell’atmosfera dell’università D’Annunzio, esperto di inquinamento, parla addirittura di situazione drammatica e lancia un appello all’amministrazione comunale affinché intervenga immediatamente con misure di limitazione del traffico. Sono quasi certamente le condizioni atmosferiche, cioè l’alta pressione e l’assenza di vento, che stanno favorendo un aumento delle concentrazioni delle polveri sottili. Questo fenomeno si sta registrando anche in altre città. Il sindaco di Roma Virginia Raggi, però, ha deciso di fare qualcosa e ieri ha annunciato il divieto di circolazione, per oggi e domani, per le auto più inquinanti. Il sindaco di Pescara Marco Alessandrini invece, dopo la riunione del 15 gennaio scorso con i suoi colleghi di Montesilvano, Spoltore, San Giovanni Teatino, Francavilla e Città Sant’Angelo, in cui si era deciso di stipulare una convenzione per condividere politiche comuni per affrontare l’emergenza smog, non ha ancora preso provvedimenti.
Eppure la stessa Arta, cioè l’Agenzia regionale per la tutela ambientale, giudica «pessima» la qualità dell’aria in tutte le zone monitorate. Dall’inizio dell’anno sono stati segnalati 9 superamenti dei limiti del Pm10 in via Sacco, 8 al teatro D’Annunzio, dove ci sono stati anche 5 sforamenti del Pm2,5 e 6 in via Firenze oltre a un superamento del Pm2,5. Ma la legge impone ai Comuni di intervenire con misure di contenimento del traffico solo al raggiungimento del 35esimo giorno di sforamenti dei limiti di sicurezza. Tuttavia, gli ultimi dati resi noti dall’Arta indicano una situazione preoccupante. Venerdì scorso, tutte e tre le centraline di monitoraggio di Pescara hanno segnalato valori alle stelle. Quella del teatro D’Annunzio ha registrato 58 microgrammi per metro cubo di Pm10, contro il limite di 50 fissato dalla legge. In via Firenze, sono stati toccati i 52 microgrammi, mentre nella periferica via Sacco, 51. Ancora peggiori le condizioni dello smog il giorno successivo, cioè sabato scorso. Al teatro D’Annunzio si è arrivati a 61 microgrammi; in via Firenze, 57; e in via Sacco, addirittura 65.
La città è rimasta sotto lo smog alto anche domenica scorsa, con 56 microgrammi al teatro D’Annunzio e 54, rispettivamente, in via Firenze e via Sacco. Questo andamento negativo rischia di proseguire ancora. «Nei prossimi quattro giorni», avverte Di Carlo, «non sono previsti cambiamenti meteo». In pratica, l’assenza di vento e pioggia farà ristagnare lo smog nell’aria. «Bisognerebbe intervenire sia a livello di emergenza immediata che sul lungo periodo», afferma il ricercatore, «oltre a chiudere al traffico la città, bisognerebbe studiare misure di prevenzione, come abbonamenti vantaggiosi per i mezzi pubblici e il treno, incentivare l’uso della bicicletta e aumentare le isole pedonali. Mi rendo conto che sono misure impopolari. Lo smog non si vede, per questo i politici tendono a sottovalutare il problema».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

