La città e il liceo ricordano il giudice Alessandrini

30 Gennaio 2018

PESCARA. Una corona al monumento dedicato a lui e alle vittime del terrorismo, in piazza Unione, in presenza anche dei ragazzi della media Colonna e del liceo classico D’Annunzio e poi, allo stesso...

PESCARA. Una corona al monumento dedicato a lui e alle vittime del terrorismo, in piazza Unione, in presenza anche dei ragazzi della media Colonna e del liceo classico D’Annunzio e poi, allo stesso Liceo, una commemorazione con i suoi ex compagni di classe. Così la città ha ricordato ieri il giudice Emilio Alessandrini ucciso a Milano 39 anni fa da Prima linea. Durante la cerimonia il sindaco Marcello Salerno e i bambini della primaria di Ari, dove ha sede l'associazione che ricorda figura e opera del magistrato, hanno letto le parole che Walter Tobagi, il giornalista ucciso nel 1980, scrisse di lui. «Sebbene siano passati 39 anni si ritorna facilmente a quel 29 gennaio in cui ero un bambino», commenta il sindaco Marco Alessandrini, «mi è venuto un brivido quando i bambini hanno letto le parole di Tobagi, perché parlano di una somma distinzione fra falchi chiacchieroni e colombe arrendevoli, con la necessità di trovare sempre una via di mezzo, ieri come oggi».