La città per 2 settimane capitale degli scacchi con 700 baby giocatori

Iniziato ieri, il campionato mondiale cadetti chiude il 27 novembre Al Pala Dean Martin rappresentati 82 Paesi, compresi quelli in guerra
MONTESILVANO. Più di 700 giovani giocatori, 2.000 persone al giorno, 14 giorni di competizioni, 350 scacchiere in diretta, 82 nazioni e 5 continenti rappresentati. Sono questi i principali numeri del campionato mondiale di scacchi cadetti in programma da ieri e fino al 27 novembre al Pala Dean Martin di Montesilvano.
La manifestazione, promossa dalla federazione internazionale degli Scacchi (Fide), in collaborazione con la federazione Scacchistica italiana (Fsi), le associazioni UniChess e Le Due Torri, la Regione Abruzzo e il Comune di Montesilvano, è stata presentata ieri mattina, tra gli altri, dal presidente della giunta regionale Marco Marsilio, dal sindaco Ottavio De Martinis, dal direttore della competizione Roberto Mogranzini e dal presidente della commissione Eventi della Fide, il turco Ozgur Solakoglu. Protagonisti della manifestazione saranno, in particolare, i giovani talenti degli scacchi di età compresa tra 8 e 12 anni di età che, accompagnati dai loro genitori, dai tecnici e dai giurati, porteranno a circa 40mila presenze nelle strutture alberghiere di Montesilvano, contribuendo alla destagionalizzazione turistica. A sottolineare il valore di eventi di questo genere, per l’economia e il turismo cittadino e regionale sono stati sia il primo cittadino di Montesilvano che il governatore abruzzese, ricordando anche la sinergia tra i due enti che ha consentito di recente di riqualificare il Pala Dean Martin, teatro dell’evento. Ed è proprio grazie alla presenza di una struttura comunale simile, sia per ampiezza che per posizione – al centro dell’Italia, vicina alle principali infrastrutture viarie e a pochi passi da uno dei poli alberghieri più grandi della regione – che la Federazione degli scacchi da diversi anni, ormai, sceglie la città adriatica per le sue competizioni nazionali e internazionali.
Lo scorso anno, infatti, il Pala Dean Martin aveva fatto da cornice ai Mondiali under 18, così come sono stati diversi i campionati studenteschi di scacchi ospitati nella struttura di viale Aldo Moro. «Negli ultimi 4 anni, l’Italia ha avuto l’onore e l’onere di ospitare 7 campionati mondiali, due dei quali organizzati proprio a Montesilvano, che rappresenta una soluzione ottimale nell’organizzazione di manifestazioni simili», ha ricordato il presidente della Fsi, Luigi Maggi. «Per questo siamo certi che anche questo mondiale sarà un successo, così come contiamo di organizzarne un altro in città nel 2026».
Una manifestazione prestigiosa, dunque, ma anche impegnativa dal punto di vista non solo dell’organizzazione – basti pensare che tutte le competizioni saranno trasmesse in diretta e visibili in tutto il mondo – ma anche della sicurezza. Come ricordato dagli organizzatori, alla presenza del questore di Pescara Carlo Solimene, infatti, tra gli oltre 700 partecipanti alla manifestazione ci saranno anche giocatori provenienti da Paesi in guerra o in crisi, due tra tutti Israele e Ucraina, così come saranno oltre 40 i piccoli scacchisti provenienti da Russia e Bielorussia che gareggeranno sotto la bandiera della Fide. Le forze dell’ordine, affiancate anche dai volontari dell'associazione nazionale Carabinieri, dunque, vigileranno affinché l'evento possa svolgersi in un clima di pace e di sicurezza per tutti.

