La città si fa in quattro per rilanciare i negozi

Parte il Centro commerciale naturale con i distretti per favorire gli acquisti Si comincia a dicembre. Previsti sconti sui parcheggi, promozioni ed eventi
PESCARA. Dopo vent’anni di attesa, a Pescara nasce il primo centro commerciale naturale per favorire lo shopping con iniziative, incentivi e agevolazioni per i consumatori. Le basi sono state fissate giovedì scorso, con l’approvazione in giunta della delibera che dà il via al primo esperimento di questo genere. La prossima settimana il provvedimento diventerà operativo con la firma del protocollo d’intesa tra Comune, Camera di commercio e le associazioni di categoria. Si comincerà a dicembre dal centro città. Lo hanno annunciato ieri l’assessore al commercio Giacomo Cuzzi e il presidente della commissione Commercio, nonché consigliere delegato al centro commerciale naturale Piero Giampietro durante la presentazione del provvedimento.
LO SHOPPING VILLAGE. Il centro commerciale si chiamerà Pescara shopping village, ma non riguarderà solo la zona centrale, come previsto in passato. L’amministrazione comunale ha deciso di allargare il raggio d’azione estendendo l’iniziativa a tutta Pescara, con la suddivisione della città in quattro grandi distretti.
La parte del centro è delimitata dalle seguenti strade: via Ravenna, via Trilussa, corso Vittorio Emanuele, via Pellico, viale Muzii, viale della Riviera, lungomare Matteotti. A Porta Nuova, l’area interessata è quella circoscritta da via Pepe, viale Marconi, via Vespucci e via D’Avalos. Il distretto di Pescara Colli, invece, comprende via del Santuario, via di Sotto e via del Circuito. Infine, Pescara nord con le strade di viale Bovio, via Nazionale adriatica nord, via Cavour, piazza Duca degli Abruzzi.
LE INIZIATIVE. Obiettivo del Centro commerciale naturale è quello di favorire lo shopping cercando di battere la concorrenza devastante della grande distribuzione. Per questo si organizzeranno eventi, si faranno promozioni e si adotteranno sconti e altri tipi di incentivi per cercare di riportare i consumatori in città. Si parla, in proposito, di parcheggi a prezzi ridotti, sconti sulla merce in vendita, fidelity card per la clientela più affezionata. E poi orari più lunghi con i negozi aperti fino a tarda sera, eventi e spettacoli in particolari periodi dell’anno. In proposito, torneranno intorno a Natale le Luci d’artista che hanno avuto un gran successo l’anno scorso. L’iniziativa, che ha riguardato finora solo il centro, verrà estesa anche a Porta Nuova.
Sono inoltre previsti attività di marketing per incentivare lo shopping, promozioni per le produzioni tipiche locali, eventi di interesse culturale e spettacoli.
CHI PARTECIPA. Possono partecipare tutte le attività commerciali e artigianali aderenti alle associazioni di categoria che firmeranno il protocollo d’intesa. Ossia, Camera di commercio, Ascom Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confartigianato, Casartigiani e associazione Viviamo Pescara.
I FINANZIAMENTI. L’amministrazione ha stanziato per quest’anno i primi 50mila euro per far partire il centro commerciale naturale. Verranno spesi per l’acquisto di nuovi arredi, per l’attività di marketing e l’apposizione della segnaletica. Il parcheggio delle aree di risulta, ad esempio, verrà indicato con il nome Parcheggio centrale.
SI PARTE DAL CENTRO. «Il primo a partire», ha detto Cuzzi, «è il distretto di Pescara centro, perché ha la maggiore concentrazione di imprese commerciali e al suo attivo un percorso già avviato, con iniziative che l’anno scorso hanno prodotto una stagione splendida con le Luci d’artista, cioè delle luminarie di valore che quest’anno sono pronte a brillare di nuovo estendendosi anche a viale Marconi e viale D’Annunzio. In proposito, l’amministrazione ha già stanziato 100mila euro».
«Arriviamo purtroppo con venti anni di ritardo», ha osservato Giampietro, «e per recuperare questo ritardo si mettono a disposizione risorse fresche utilizzabili non per la progettazione, fatta in house, ma per andare subito nel concreto, stampare il materiale promozionale, realizzare la segnaletica, fare campagna pubblicitaria fin davanti ai centri commerciali e agli outlet». «Essendo arrivati tardi, dobbiamo avere un passo più veloce», ha concluso il presidente della commissione, «lavoreremo perché in determinati giorni negozi e sportelli pubblici e privati possano avere orari più ampi. Lanciamo un appello a uffici, banche e altre istituzioni, affinché si rendano disponibili su questo fronte. Alcuni lo hanno già fatto».
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