La città in aiuto delle suore Clarisse

31 Agosto 2016

Raccolta di beni e fondi per le benedettine abruzzesi rimaste senza monastero

PESCARA. Il terremoto le ha scacciate dal convento dove vivevano in clausura e le ha scaraventate nel mondo reale. Ora hanno bisogno di aiuto e Pescara risponde all’sos. A lanciarlo la mamma di una delle suore dal monastero benedettino di Santa Maria delle Rose a Sant'Angelo in Pontino, in provincia di Macerata, uno splendido edificio del 1400 reso inagibile dalla scossa del 24 agosto.

La madre di Francesca, questo il nome che aveva prima di prendere i voti una delle clarisse abruzzesi, è impiegata al Comune di Pescara e dal luogo di lavoro ha lanciato il suo appello per la figlia e per le sue compagne, 27 suore in totale delle quali due di Pescara, una di Villa Raspa di Spoltore, una di Cappelle sul Tavo e due di Francavilla al Mare.

Lo ha raccolto il consigliere comunale della Lista Teodoro Massimiliano Pignoli , che si è attivato dunque, insieme alla cooperativa sociale La Minerva e all'associazione Parti Pari presieduta da Davide Stella, a sostegno delle monache di clausura terremotate rimaste senza monastero, dunque senza casa. Alcune suore dormono ancora nelle automobili, mentre altre sono state dislocate in altre strutture, come l'abbazia di San Vincenzo al Volturno in provincia di Isernia, ma sono sprovviste di ogni bene visto che l'abbazia era disabitata da anni.

L'iniziativa benefica di solidarietà è stata chiamata “Se vuoi ora puoi...”, «per dire ai tanti che esprimono, soprattutto sui social, il desiderio di fare qualcosa, ma non sapere cosa, per aiutare le comunità sfollate dal sisma», osserva Pignoli. Prevede una raccolta sia di fondi che di beni .

Indicato anche il materiale utile che è possibile raccogliere e donare, ovvero: magliette nere di varie taglie con maniche corte (t-shirt), lampadine, prolunghe elettriche, spine, armadi da camera, frigorifero industriale, pentolame da comunità (grandi dimensioni), scope e palette, stracci, spugne, strofinacci, guanti per pulizie igieniche, guanti monouso, piatti, bicchieri e posate non di plastica, tovagliato, scaffali pe dispensa, elettrodomestici da cucina per comunità (frullatori, affettatrice, ferro da stiro professionale, aspirapolvere etc.), giubboni invernali pesanti solo neri varie taglie, scarpe invernali solo nere e di varie misure, maglioni invernali solo neri, macchinetta grande per caffè, cibo in scatola a lunga conservazione, acqua, pasta, olio, zucchero, riso, miele, latte a lunga conservazione, biscotti, confetture, marmellate, the, camomilla.

Il materiale può essere consegnato nella sede del Gruppo consiliare Lista Teodoro per Pescara, al secondo piano di Palazzo di Città dal lunedì al venerdì nei seguenti orari: dalle 9 alle 14 e dalle 16,30 alle 19, 30.

La raccolta di beni e fondi si svolgerà anche nella serata di sabato 10 settembre con 2 diversi spettacoli, un musical teatrale organizzato dalla cooperativa La Minerva, di cui è presidente Giovanna Finaguerra (ancora da definire la sede) e uno spettacolo di magia del Tempio della Magia.

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