La città si prepara a celebrare i 100 anni della Coppa Acerbo

Nel 1961 l’ultima edizione sul circuito al via da piazza Duca Sartorelli (Aci): «Sarà una grande rievocazione della gara»
PESCARA. Era il 1924 quando nasceva la Coppa Acerbo, una delle corse che ha segnato l'automobilismo. Nel pieno del Futurismo italiano, il movimento avanguardista che esaltava la macchina, la grande industria e la velocità, le auto sfrecciavano in un circuito che ancora oggi detiene un record. In vista del centenario dell'istituzione della gara che vide partecipare le migliori case automobilistiche italiane, nonché molti grandi campioni, (Enzo Ferrari vinse la prima edizione) l'Automobile Club ha deciso di riportarla sul territorio. «Per celebrare il centenario della prima edizione scendono in campo l’Asca, associazione storico culturale automobilistica, creata dal grande appassionato e studioso Federico Valeriani e che detiene il marchio della Coppa Acerbo, e l’Automobile Club Pescara», annuncia il presidente dell’Aci Pescara, Giampiero Sartorelli. «Negli anni ci sono state diverse rievocazioni, ma questa sarà la prima promossa dall’Aci che è l'ente che ha organizzato la gara fino alla sua ultima edizione nel 1961».
E ieri mattina l’Aci ha siglato un primo accordo con Rossella Perletta, moglie dello scomparso Valeriani, attuale presidente dell’Asca. Non sarà ovviamente la gara automobilistica (oggi vietata su strada), ma l’idea è di ricreare una rievocazione e una serie di giornate di approfondimento per celebrare questa gara che ha segnato l’automobilismo italiano e che con la sua adrenalina stimolava il pubblico estasiato. «Ancora oggi», ricorda Sartorelli, «la Coppa Acerbo è la gara di Formula 1 (che si corse nel 1957) con il circuito più lungo».
La competizione si snodava per oltre 25 chilometri, da piazza Duca degli Abruzzi sulla Nazionale, in direzione sud, per poi girare all’interno e percorrere il rettilineo dell’attuale via del Circuito fino alle campagne di Spoltore. Dopo aver raggiunto Cappelle, le automobili tornavano vero il mare, percorrendo il chilometro lanciato (via Vestina) a Montesilvano, fino a completare il giro sulla Nazionale.
«Il lavoro preparatorio è lungo e articolato, per mettere insieme un programma che sia non solo adeguato al prestigio che la Coppa Acerbo ha avuto nel mondo, ma anche volto alla valorizzazione culturale, paesaggistica, storica e sportiva del nostro territorio», ha specificato Sartorelli. «Vogliamo mettere insieme una edizione già nel 2023, ma soprattutto celebrare il centenario».

