«La città è piena, bene così» Gli albergatori già brindano

30 Dicembre 2017

Tutto esaurito nelle strutture del centro in attesa del doppio evento in piazza Salotto Schirato (Federalberghi): «Tireremo le somme il 2 gennaio, ma questa è la logica giusta»

PESCARA. Alberghi pieni, la città è piena. Lo dicono gli albergatori che dal loro osservatorio speciale possono brindare a un Capodanno che pare meglio dei precedenti. «Merito anche dei due concerti gratuiti affilati», afferma Ivan D’Altorio dell’hotel Victoria, «perché comunque ha portato molti dei nostri ospiti a chiedere due notti e non solo quella del 31. Una “doppietta” che ha funzionato anche grazie al fatto», va avanti l’albergatore, «che capita proprio nel fine settimana, cosa che ci ha favorito non poco. Ma in ogni caso questa affluenza, soprattutto dalle regioni limitrofe, è la conferma che Pescara è un buon crocevia e se le cose si studiano e si organizzano bene i frutti si raccolgono comunque. È vero, Capodanno tira sempre, ma quest’anno è andata meglio, e il quid in più è stato proprio l’offerta dei concerti».
«Non sappiamo se sia o meno conseguenza delle manifestazioni in programma in piazza Salotto», dicono i responsabili dell’Esplanade, «o delle iniziative proposte dal Roof garden per la notte del 31. Di certo da noi è tutto pieno, almeno per la notte del 31. È qualche anno che va sempre meglio, perché è cambiato il turismo, di breve permanenza più che di lunghi soggiorni». Sulla stessa lunghezza d’onda il vice direttore dell’hotel Carlton Walter Del Duca, che una puntualizzazione la fa: «Bene i concerti, ma fare il pienone a Capodanno è troppo facile. Bisognerebbe provare a spostare questi eventi anche in altre date per capire davvero quanto influiscono sulle presenze in città. Di certo noi abbiamo avuto molta più richiesta rispetto all’anno scorso, soprattutto dalla Puglia, dal centro sud comunque. Siamo al completo da un mese».
«Pescara deve essere un luogo dove accadono le cose», afferma il presidente di Federalbeghi, e titolare del Best Western Plaza, Emilio Schirato, «questa deve essere l’attrattiva. Quindi bene i due concerti di Capodanno che organizzati così uno dietro l’altro potrebbero far allungare la permanenza. Tireremo le somme il 2 gennaio, ma in linea di principio questa logica è turisticamente interessante. Il concerto di Capossela è di un certo livello e richiama fasce di tutte le età. Non è una cosa solo per i pescaresi, come si è fatto negli anni passati, anzi, c’è il tentativo di uscire da queste logiche. Certo», va avanti Schirato, «a corollario di questi eventi ognuno deve fare la sua parte. Mi riferisco allo shopping, alla cultura, all’enogastronomia. Per il mio settore, a una buona permanenza in albergo, ma questa intrapresa è sicuramente la strada giusta. Allo stesso modo, però, dico che sicuramente manca ancora una cosa a Pescara: uno spazio per eventi di medio calibro. Parlo di meeting e convegni di alto livello, uno spazio che sia necessariamente al centro di Pescara, facilmente raggiungibile, dove ci sia la possibilità di raccogliere 300-400 persone. Non mille, ma 300-400 sì, siamo pronti. È la strada da intraprendere», conclude il presidente di Federalberghi, «per affiancare anche questo tipo di turismo a quello tradizionale che ormai si è ristretto e rimarrà così».
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