La città è sempre più accogliente: oltre 4mila gli stranieri residenti

13 Ottobre 2023

E l’Azienda speciale del Comune promuove la partecipazione con una serie di assemblee pubbliche: i problemi delle comunità al centro delle incontri al Palacongressi con associazioni e amministratori

MONTESILVANO. Montesilvano scommette sulla partecipazione e sull’inclusione dei cittadini stranieri e di qualsiasi tipo di “diversità”.
È stato presentato ieri mattina a Palazzo di città il progetto “DiverCities - Città Europee per la Diversità e la Partecipazione” finanziato dalla commissione Europea con i fondi del programma Cerv e di cui è capofila Icei. Scopo del progetto, che prevede una serie di assemblee cittadine aperte alle scuole e alle associazioni di terzo settore del territorio, è quello di incentivare i processi di partecipazione così da potenziare e rendere più efficaci le politiche interculturali locali.
Secondo i dati Istat riferiti al 2022, infatti, nella città adriatica risiedono 4.152 stranieri, pari al 7,8 per cento della popolazione. Di questi, le comunità più numerose sono rappresentate da romeni (24,5 per cento), senegalesi (11,7%), ucraini (9,9%), albanesi (8%), russi (2,8%) e polacchi (2,14%). Un dato in costante crescita stando ai dati registrati dieci anni fa, quando gli stranieri erano 4.036, ma soprattutto rispetto a venti anni fa, quando Montesilvano contava appena 942 stranieri, pari al 2,3 per cento della popolazione residente. Ed è proprio per garantire loro pari opportunità, occasioni di ascolto e nuovi servizi, che il Comune di Montesilvano, con la sua Azienda speciale e in collaborazione con le associazioni Formula e Movimentazioni, sta partecipando al progetto internazionale che conta anche la presenza di Modena e Pontedera, delle città spagnole di Logrono, Castello de La Plana e Zaragoza e della città greca Ioannina. Il programma prevede assemblee cittadine interculturali con tre incontri dedicati a diverse tematiche che ruotano intorno all’interculturalità, in calendario mercoledì 25 ottobre dalle ore 16 alle 19, venerdì 15 dicembre e venerdì 23 febbraio nella sala del mare del Pala Dean Martin. Protagonisti degli incontri saranno i consiglieri comunali, le associazioni, gli istituti superiori Alessandrini e D’Ascanio e alcuni cittadini estratti a sorte che a breve riceveranno la convocazione. Le assemblee, inoltre, sono aperte a tutti i cittadini di Montesilvano. Ma non solo.
Il percorso prevede anche momenti di formazione rivolti ai dipendenti comunali e dell’Azienda e ai componenti delle associazioni partner del progetto, sul ruolo del facilitatore e sulle metodologie da utilizzare. «Dobbiamo avere un nuovo sguardo sulla città e costruire una visione interculturale», commenta il vicesindaco Paolo Cilli. «Per migliorare il luogo in cui viviamo, per far crescere Montesilvano in modo inclusivo e accogliente dobbiamo impegnarci insieme. Per questo l’amministrazione ritiene decisivo il coinvolgimento della comunità».
In questo senso, Montesilvano già da anni è impegnata in prima linea nella rete delle “Città del dialogo”, così come vengono promosse azioni che prevedono, tra l’altro, il supporto di mediazione linguistica nelle scuole, il Sai per l’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati e altre attività per promuovere la lotta alle discriminazioni.
«Abbiamo l’occasione di rendere protagoniste opinioni e idee», aggiunge Alessandro Pompei, assessore alle politiche giovanili, «dandogli voce e confrontandoci con la cittadinanza, i decisori politici, i soggetti interessati. Esserci sarà un momento essenziale per fare un passo avanti anche verso una cittadinanza più consapevole, più attiva e, soprattutto, consapevole e informata».
Ricorda la presidente dell’Azienda speciale, Sandra Santavenere: «Il Comune tiene particolarmente a questa iniziativa perché saranno protagonisti i giovani». Tra gli obiettivi del progetto anche l’organizzazione del meeting “La città interculturale” e la “Melting Pot Fest”, con laboratori e contest.
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