La Cna: «Così per molte attività si rischia la catastrofe»

21 Marzo 2021

MONTESILVANO. «La Regione riveda al più presto la collocazione in fascia rossa del comune di Montesilvano, unico centro assieme a Città Sant’Angelo dell’intera area metropolitana costretto a subire...

MONTESILVANO. «La Regione riveda al più presto la collocazione in fascia rossa del comune di Montesilvano, unico centro assieme a Città Sant’Angelo dell’intera area metropolitana costretto a subire ancora pesanti restrizioni alle attività produttive».
L’appello arriva, all'indomani dell’annuncio del ritorno di Pescara in zona arancione, dal direttore della Cna di Pescara Carmine Salce che, pur comprendendo come la misura restrittiva sia giustificata dagli indici relativi ai contagi, evidenzia come la decisione «stride con una lettura della realtà per quella che è effettivamente. Molte attività commerciali e artigianali saranno costrette a restare chiuse», prosegue, «a differenza di quanto accade a pochissimi chilometri di distanza, e cioè a Pescara: una condizione che, in prossimità delle festività pasquali, potrebbe rivelarsi catastrofica per le categorie coinvolte, come abbigliamento e gioiellerie».
A detta di Salce, inoltre, la chiusura della sola Montesilvano finirà per «favorire un afflusso incontrollato verso il capoluogo, con le prevedibili conseguenze negative anche di natura sanitaria per Pescara».
A detta del direttore della Cna di Pescara, inoltre, se la Regione insistesse nel mantenere la propria scelta, «toccherebbe a lei anche l’onere di prevedere forme di indennizzo speciale, con proprie risorse, per le realtà che restano in zona rossa». (a.l.)