La commissione antimafia vaglia due candidati

29 Febbraio 2024

Serraiocco (Noi Moderati) e Fernandez (Avs) nel mirino. I partiti: «Da noi piena fiducia»

PESCARA. Sono due i candidati al Consiglio regionale dell'Abruzzo che «risultano in violazione del codice di autoregolamentazione», secondo quanto segnala la Commissione parlamentare Antimafia «in seguito alla verifiche svolte dalla Commissione». Lo ha annunciato ieri la presidente Chiara Colosimo (nella foto a destra) in apertura di seduta, spiegando che si tratta di «Simona Fernandez, per la lista di Alleanza Verdi Sinistra-Abruzzo progressista e solidale» della provincia di Teramo e di «Vincenzo Serraiocco, di Noi Moderati», coordinatore provinciale a Pescara e in lista sia a Pescara che a Chieti. In particolare, per Serraiocco, con «decreto del Gup del tribunale di Pescara», ha spiegato Colosimo, «è stato disposto il giudizio (dibattimento in corso di svolgimento) per il reato di concorso di bancarotta fraudolenta (legato alla gestione del complesso sportivo le Naiadi)».
Nei confronti di Fernandez invece «risulta disposto il giudizio con decreto del Gup presso il Tribunale di Taranto (dibattimento in corso di svolgimento), per il reato di concorso in frode nelle pubbliche forniture». Immediate le repliche: «Vincenzo Serraiocco è candidabile, il suo casellario giudiziale, estratto come prescrive la legge prima della candidatura, è immacolato. Già’ un procedimento a suo carico, collegato all’inchiesta in corso, lo ha visto assolto con formula piena. Un rinvio a giudizio non può mai essere una condanna preventiva. Abbiamo fiducia nella sua persona e nel tribunale che lo giudicherà e crediamo fermamente nel principio giuridico scolpito nella Costituzione della presunzione d’innocenza».
Così in una nota la segreteria nazionale di Noi Moderati e, dall’Abruzzo, il coordinatore Paolo Tancredi.
«Io mi riconosco una unica responsabilità: aver denunciato e documentato alla Guardia di Finanza, con il relativo sonoro, un evidente tentativo di corruzione nei miei confronti da parte di un funzionario pubblico relativo al ruolo che ricoprivo allora. Se questo è un reato ne sono orgogliosa», afferma la candidata dell'Alleanza Verdi Sinistra Simona Fernandez . «Per quanto riguarda il processo aperto successivamente per una presunta frode in appalto», aggiunge, «non solo nego ogni mia responsabilità ma è dal 2017 che aspetto che il Tribunale di Taranto affronti la questione come ho più volte richiesto».
«Auspichiamo», aggiunge il segretario abruzzese di SI, Daniele Licheri, «che la magistratura affronti rapidamente entrambe le questioni ristabilendo la verità dei fatti». (c.s.)
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