La concessione dell’Avioclub era stata rinnovata 4 mesi fa
PESCARA. Era stata rinnovata quattro mesi fa la concessione all’Avioclub di Elice. Proprio da qui, una pista sul terreno, era decollato l’ultraleggero Aeroprakt A22 che, dopo soltanto circa 500 metri,...
PESCARA. Era stata rinnovata quattro mesi fa la concessione all’Avioclub di Elice. Proprio da qui, una pista sul terreno, era decollato l’ultraleggero Aeroprakt A22 che, dopo soltanto circa 500 metri, si è schiantato nel giardino di una casa in via Tevere.
Tra i documenti al vaglio c’è anche la «domanda di concessione per l’utilizzazione del bene del demanio idrico di competenza della regione Abruzzo». Questo è l’atto che ha affidato il terreno in concessione per altri 5 anni all’Associazione Avioclub, al costo di 983,96 euro l’anno. La concessione all’Avioclub era stata rinnovata dalla Regione proprio quattro mesi fa, il 10 maggio scorso. Il documento, a firma del dirigente tecnico della Regione Abruzzo Vittorio Di Biase, concede l’area di 6.800 metri quadri circa «ad uso campo di volo per velivoli ultraleggeri» e «con l’obbligo di osservare le prescrizioni ed i limiti che verranno indicati dall’amministrazione regionale nell’atto di concessione definitivo».
Sull’incidente, la Procura della Repubblica di Pescara ha aperto un fascicolo per disastro aviatorio colposo. Sono ancora in corso di accertamento le cause dello schianto: si ipotizza un guasto al motore o un vuoto d’aria.
L’aereo con cui Manfredo Sagazio e Paolo Capio, entrambi esperti con alle spalle tantissime ore di volo, avevano deciso di fare un giro turistico in una giornata soleggiata, è di proprietà di Sagazio. È per questo che domenica scorsa, dopo la tragedia sfiorata, le forze dell’ordine hanno richiesto i documenti di aereo e pilota: la famiglia del pilota ha dovuto consegnare gli atti di immatricolazione e l’assicurazione del velivolo, la patente e l’abilitazione al volo sportivo.

