La confessione della donna pentita: sapevo degli assalti ai portavalori
La compagna di Roberto De Lido ha riferito agli investigatori i movimenti della banda: collaboro perché turbata dal comportamento del mio uomo
PESCARA
E' stata la compagna di Roberto De Lido a riferire spontaneamente agli investigatori che il compagno si stava attivando per organizzare con alcuni complici una rapina a un furgone portavalori nella zona di Pescara. La donna, come riscostruisce l'ordinanza di custodia cautelare del giudice per le indagini preliminari Nicola Colantonio, sarebbe stata spinta a parlare perché "turbata dalla condotta delinquenziale del proprio compagno" e avrebbe iniziato a collaborare spontaneamente raccontando agli investigatori quello che le aveva riferito il marito riguardo alla preparazione di un colpo probabilmente nel luglio 2013. "De Lido mi aveva riferito che si sarebbe recato a Pescara per compiere una rapina ai danni di due portavalori", ha detto la donna ai carabinieri, "e che ciò sarebbe avvenuto sul tratto autostradale Pescara-Roma. Tra l'altro", ha proseguito la donna, "l'autista del primo portavalori sarebbe stato assoldato da un anno e mezzo dai componenti della banda che provvedono a retribuirlo mensilmente".
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