La coop che assiste i profughi: noi estranei a Mafia Capitale
MONTESILVANO. La cooperativa sociale Eta Beta non è coinvolta nell’indagine Mafia Capitale. A chiarirlo è l’avvocato Daniele Fabi, legale rappresentante della realtà romana che si occupa di...
MONTESILVANO. La cooperativa sociale Eta Beta non è coinvolta nell’indagine Mafia Capitale. A chiarirlo è l’avvocato Daniele Fabi, legale rappresentante della realtà romana che si occupa di accoglienza di immigrati anche a Montesilvano.
La cooperativa di Roma nei giorni scorsi è approdata anche a Montesilvano dove attualmente gestisce, per conto della prefettura di Pescara, l’accoglienza di circa 60 profughi arrivati in città. Eta Beta ha, infatti, partecipato all’ultimo bando relativo all’accoglienza degli immigrati sul territorio pescarese grazie alla collaborazione con l’Hotel Excelsior di via Taro, che ha dato disponibilità per 145 posti. «Preme evidenziare», scrive il legale della cooperativa romana in una nota, «che la Cooperativa sociale Eta Beta, nelle persone del legale rappresentante, dei soci o dei propri responsabili delle strutture non è mai stata oggetto di indagine da parte della procura della Repubblica di Roma, né tantomeno è mai stata indagata o imputata nel procedimento cosiddetto Mafia capitale, né gli stessi soggetti facenti parte della Cooperativa sono mai stati sentiti nell’ambito del medesimo procedimento».

