«La copertura del teatro D’Annunzio è una follia»
PESCARA. Continua a dividere la città il progetto del Comune di copertura del teatro D’Annunzio, finanziato dal ministero delle Infrastrutture. Ieri è intervenuto il capogruppo della lista Sclocco...
PESCARA. Continua a dividere la città il progetto del Comune di copertura del teatro D’Annunzio, finanziato dal ministero delle Infrastrutture. Ieri è intervenuto il capogruppo della lista Sclocco sindaco Mirko Frattarelli.
«Il teatro D'Annunzio», ha detto, «è uno dei simboli della nostra città. Incredibili e di qualità gli eventi ospitati nei decenni passati, che hanno reso il teatro conosciuto in tutto il Paese e anche fuori dallo Stivale. Un luogo storico, un vero e proprio monumento, con la sua rinomata stele. Premetto che concordo con la presidente dei Premi internazionali Flaiano Carla Tiboni, sulla gravità e incomprensione del fatto che su teatro e stele non siano stati posti vincoli di natura architettonica paesaggistica.
«Se da un lato il teatro D'Annunzio continua a vivere ancora oggi importanti stagioni estive», ha proseguito Frattarelli, «dall'altro lato il teatro è diventato fatiscente. Si parla di copertura retrattile del teatro, una vera follia. Mi auguro che il centrodestra voglia discutere del futuro del D'Annunzio coinvolgendo non solo i consiglieri, ma anche e soprattutto le decine di operatori culturali della città».

