La Cordijana, fucina di talenti

Il ct della Nazionale di salto a ostacoli in visita nella scuderia
SAN GIOVANNI TEATINO. Per 19 allievi de La Cordijana quello passato è stato un week-end dove a contrastare l’emozione sono state la concentrazione e la voglia di dimostrare che un vivaio di piccoli campioni è possibile costruirlo anche qui in Abruzzo. In campo, a osservarli, a insegnargli e ad aiutarli a costruire quel sogno, il ct della Nazionale di salto a ostacoli Duccio Bartalucci. La storia lo insegna, una storia che Bartalucci ci racconta attraverso il rapporto che lo lega da anni al cavaliere Emiliano Varagnolo, che ha portato la sua esperienza nella scuderia di San Giovanni Teatino, dove coltiva il talento dei suoi allievi. «Quando ho ripreso la Nazionale in questo ultimo anno», aggiunge Bartalucci, «ho ripetuto le parole che dissi nel 1998 ai cavalieri: alzate l’asticella, sognate in grande, pensate a obiettivi importanti perché nulla è precluso a chi ha qualità, ha voglia e si impegna». Lo stesso messaggio che Bartalucci ha lasciato ai ragazzi de La Cordijana. Alla domanda se tra loro talenti ce ne siano e se il progetto che Varagnolo ha voluto portare in Abruzzo per far sì che potesse ridare ciò che il suo tecnico e amico ha dato a lui, possa un giorno regalarlo ai suoi ragazzi, risponde: «Hanno buone basi. Sono assistiti bene e la scuderia ha una bella organizzazione. In questi due giorni abbiamo cercato di dare degli indirizzi che sono in linea con quella che è la didattica moderna che si applica in tutto il mondo e sono stati all’altezza. Hanno fatto una bella esperienza dal punto di vista personale: sono molto soddisfatto. Bisogna sempre ricordare che questo sport si fa in due. E allora io credo che sia molto importante che la metodica di allenamento consenta al cavaliere di vivere una serie di sensazioni con il proprio cavallo». Bartalucci spiega quindi quanto l’istruzione di buon livello faccia la differenza, e qualità il selezionatore della Nazionale, nella scuderia di San Giovanni Teatino l’ha trovata. «Quello che Emiliano e il suo staff stanno facendo qui», spiega parlando de La Cordijana, «può portare tante opportunità. Ogni territorio dove ci sono ragazzi che hanno talento, qualità, voglia di imparare e dove c’è un’istruzione adeguata possono far scaturire dei cavalieri di grandissimo livello. Per tutti parole di grande approvazione, ma anche consigli sul lavoro da fare per migliorare. Tornerà dunque a vedere i progressi degli allievi? «Certo che sì», assicura». Questo d’altra parte, lo aveva già annunciato Varagnolo, è solo l’inizio di una collaborazione. Ai ragazzi consiglia di «sognare: devono; se ci sono impegno, sacrificio e capacità, e qui ne ho trovate, tutti possono coronare il loro sogno».

