La corsa a sindaco di Pettinari: già 100 persone al lavoro con me

Il vicepresidente del consiglio regionale domani in centro per stringere mani e distribuire volantini «Pronto a servire la nostra Pescara. Tra le mie priorità, le ronde e un assessorato alla sicurezza»
PESCARA. Lo slogan è pronto, il programma lo sarà «a dicembre» e la squadra dei candidati che correrà alle prossime elezioni comunali sarà svelata a breve. Il vicepresidente del consiglio regionale Domenico Pettinari è già nel pieno della sua campagna elettorale da sindaco. Con o senza Movimento 5 stelle. Per ora è affiancato da cento pescaresi, al lavoro dietro le quinte per il programma elettorale. Tra le idee da concretizzare ci sono le ronde in centro per la sicurezza e un nuovo assessorato deputato al controllo degli atti amministrativi.
I RAPPORTI CON IL M5S
«Sono nato equidistante e indipendente e voglio morire politicamente così, per me centrodestra e centrosinistra sono due facce della stessa medaglia», dice Pettinari a proposito dei rapporti interni al partito di Giuseppe Conte, «se il Movimento prende la strada dell’accozzaglia con Azione, Italia Viva e Pd come già sta accadendo per le regionali, allora andrò da solo con la mia coalizione civica, perché per me sono sempre stati avversari storici che ho combattuto e valgono ancora i principi del movimento delle origini». Intanto, il vicepresidente del consiglio regionale assicura che circa cento pescaresi sono già al lavoro dietro le quinte tra la stesura dei punti programmatici del programma elettorale, per le attività logistiche, il coordinamento operativo e la sezione giovani under 30. «I nomi dei candidati? Per ora preferisco non farli, ma posso anticipare che tra loro ci sono rappresentanti del mondo del commercio e delle associazioni di categoria, avvocati, ingegneri, architetti e altri professionisti, artigiani, esponenti del volontariato, del terzo settore e delle imprese».
I PRIMI INCONTRI PUBBLICI
Il primo appuntamento pubblico ci sarà domani pomeriggio con una “passeggiata informativa” che partirà alle 16.30 dall’angolo tra corso Umberto e corso Vittorio Emanuele e attraverserà tutte le strade del centro città. «Incontreremo le persone, stringeremo le mani, lasceremo i volantini», aggiunge Pettinari, specificando che sabato 28 alle 18 incontrerà le associazioni del terzo settore nella sede del Dopolavoro ferroviario per raccogliere idee e proposte operative. Lo slogan scelto per la campagna elettorale incarna lo spirito di servizio che ha sempre contraddistinto Pettinari fin dalle sue primissime battaglie all’interno dell’associazione Codici: “Pronto a servire la nostra Pescara”. «Per me l’unica legittimità della politica è il servire, perché siamo soltanto umili servitori della collettività e non voglio propormi come un’autorità arrogante», spiega.
QUATTRO PRIORITà
Secondo Pettinari sono quattro le priorità per Pescara: decoro urbano, pulizia, buche e delinquenza. «Questa è una città sporca, maleodorante, piena di buche e insicura», sottolinea, «vorrei partire da questi quattro problemi. Ma non solo. Tra le grandi emergenze metto l’area di risulta, che immagino come un grande polo attrattivo, ma senza opere mastodontiche: penso a un grande parco acquatico per i bambini, a un palaeventi o un polo museale con tanto verde e i parcheggi intorno, ma che sia sicuro. Per fare ciò servono squadre a piedi della polizia locale, unitamente alle altre forze dell’ordine, per fare delle vere e proprie ronde. Un tempo c’era un vigile tra piazza Santa Caterina, via Quarto dei mille, corso Vittorio e via De Amicis per garantire l’ordine. Era un grande deterrente, in zona non si muoveva più nulla, ma poi inspiegabilmente lo hanno tolto. Io chiedo solo di riprendere le buone pratiche». Nel programma di Pettinari compaiono anche i giardini galleggianti sul fiume: spazi adattati a orti urbani, che risolvano in parte anche il problema dell’inquinamento. Sulla Strada parco dice di essere «in accordo con il comitato degli attivisti», mentre per l’ex Fea punta «alla riqualificazione» e su viale Marconi «alla semplificazione della viabilità, tornando parzialmente indietro con un atto in autotutela e ripristinando alcuni spazi auto».
IL NUOVO ASSESSORATO
Le idee, insomma, non mancano. Il vicepresidente del consiglio regionale rilancia anche l’istituzione di un nuovo assessorato dedicato al controllo, alla legalità e all’ufficio ispettivo interno dell’ente, una sorta di «stanza di cristallo, aperta alla collettività». «Sarà un fiore all’occhiello», annuncia entusiasta Pettinari, «un ufficio ispettivo interno improntato all’anticorruzione militante che sarà guidato da un rappresentante autorevole di associazioni che si sono distinte per opere di sindacato ispettivo. L’obiettivo è il controllo ferreo della liceità degli atti amministrativi, aperto a ogni tipo di segnalazione anche anonima della cittadinanza, che così non avrà paura di denunciare vessazioni, irregolarità e presunti reati subiti. Questo assessorato trasferirà gli atti alla Procura se ci saranno notizie degne di approfondimento giudiziario. Ci sono schiere di ex funzionari e dirigenti di polizia, carabinieri e magistrati in pensione disposti a collaborare gratuitamente con questo nuovo ufficio».
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