La Costa dei trabocchi da valorizzare tutto l’anno

18 Ottobre 2024

Gli obiettivi: la Via Verde va destagionalizzata e collegata alle aree interne D’Amario:«Da eliminare due gallerie a Ortona e da realizzare un ponte leggero»

CHIETI. Destagionalizzare la Via Verde e collegarla alle aree interne d'Abruzzo ma anche alle regioni vicine. Sono alcune delle proposte emerse nel corso della prima edizione degli “Stati generali della Via Verde Costa dei trabocchi”, promossi dalla Provincia di Chieti con l’obiettivo di creare un’occasione di dialogo tra istituzioni, associazioni e operatori economici per discutere del presente e del futuro di una delle opere più significative per lo sviluppo sostenibile della costa abruzzese.
Nella sala consiliare della Provincia si è fatto il punto sulle cose fatte e da fare per completare e valorizzare al meglio la Via Verde, conciliando la tutela del territorio con la crescita economica. Elementi che non sono andati a braccetto, ad esempio, nella questione dei chioschi stagionali. Tra le priorità c'è, sicuramente, quella del completamento della pista ciclopedonale, interrotta in più punti a causa dell’erosione costiera.
«Esistono criticità da risolvere ma non sono insormontabili», fa il punto il sottosegretario alla presidenza della Regione, Daniele D’Amario, «mi riferisco ad un paio di gallerie ferroviarie nei pressi di Ortona, anche se in un caso c’è la progettazione esecutiva di un intervento che consentirebbe il collegamento fino al lido Riccio. Il punto più critico resta quello di Lago Dragoni, a Torino di Sangro, dove la collina frana e il mare avanza. Ma qui si prevede la costruzione di un ponte leggero che dovrebbe salvaguardare l’area. Poi altre interruzioni sono a Vasto e Casalbordino, ma anche in questi casi sono state individuate soluzioni che hanno ridisegnato il percorso della pista ciclopedonale».
«La Regione Abruzzo ha sempre creduto nell’importanza strategica di questo progetto tanto da stanziare decine di milioni di euro», ricorda in apertura il presidente della giunta regionale Marco Marsilio, «in più, nel tempo sono stati stanziati ulteriori fondi per circa 15 milioni di euro. Risorse destinate alla protezione della ciclovia dall’aggressività dell’erosione costiera. C’è poi il discorso legato alla promozione turistica perché, con la Grande partenza del Giro d’Italia nel 2023, abbiamo fatto il miglior sport promozionale che si potesse immaginare. È ora che gli enti proprietari, a cominciare dalla Provincia di Chieti, ma anche i Comuni coinvolti, facciano il resto mettendoci i contenuti e permettendo alla Costa dei trabocchi di vivere. Non può essere trattata come un qualunque stabilimento balneare. È un’infrastruttura capace di attirare turismo dal 1 gennaio al 31 dicembre ed il cicloturismo, in particolare, è un grande volano di crescita del territorio. Per questo bisogna adeguare i regolamenti comunali e provinciali di utilizzo delle superfici a questa particolare vocazione, altrimenti si rischia di vanificare tutti gli sforzi compiuti finora».
Soddisfatto della grande partecipazione il presidente della Provincia, Francesco Menna. «Dobbiamo unire le forze affinché la Via Verde possa estendersi non solo verso le nostre aree interne ma anche verso le regioni vicine», dice Menna, «per unire la nostra ciclovia alle altre infrastrutture di Molise, Marche e Puglia. Un processo che ha bisogno di tempi certi e della collaborazione di tutte le istituzioni. In questo senso dispiace dover rilevare che il presidente Marsilio non abbia colto lo spirito dell'iniziativa e sia venuto a fare propaganda, senza entrare nel merito di uno solo dei tanti problemi che la Regione dovrebbe invece affrontare tempestivamente sulla Via Verde. È necessario che la Regione ci dica chiaramente quando arriveranno i finanziamenti per il completamento della Via Verde; è necessario che modifichi il Pst consentendo ad esempio alla Provincia di Chieti di utilizzare a parcheggio le aree di sua proprietà adiacenti la Via Verde e dando la possibilità di valorizzare le ex stazioni mettendole a bando anche per iniziative imprenditoriali compatibili come ristoranti e B&b. Quanto alla destagionalizzazione della Costa dei trabocchi», chiude Menna, «c'è una legge nazionale che stabilisce la durata delle strutture temporanee in 180 giorni: Marsilio potrebbe interessare direttamente il capo del Governo, Giorgia Meloni, così da poter dare una risposta alle istanze degli imprenditori che chiedono di estendere la durata».
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