La crisi idrica colpisce anche l’agricoltura

31 Agosto 2021

Città Sant’Angelo, chiusure fino al 6 settembre. Ecco le zone interessate dai razionamenti dell’acqua

CITTÀ SANT’ANGELO. Se da un lato arrivano nuove chiusure e riduzioni idriche, da parte di Aca, che non lasciano esente il territorio di Città Sant'Angelo almeno fino al 6 settembre, a preoccupare maggiormente questa volta è la situazione legata alla totale mancanza di acqua irrigua disposta dal Consorzio di bonifica, in seguito alla siccità che ha colpito la diga di Penne.
Ieri mattina l'amministrazione ha pubblicato sui suoi canali social l'elenco di tutte le zone coinvolte dal nuovo piano di razionamento disposto dall'Azienda acquedottistica. Tra queste troviamo tutta la Marina di Città Sant'Angelo, l'Iper, l'Outlet village, San Martino, la Lungofino, Madonna della Pace, Fonte Umano, contrada Cipressi, Piano di Sacco, Campagna, San Giacomo, Colle Tondo, Colle Razzi, Case Fagnani, Fonte Canale, Fonte del Moro, San Vittorito e contrada Moscarola. Qui, come avvenuto per le scorse settimane, fino al 6 settembre è stata disposta l'interruzione della fornitura nella fascia notturna che va dalle 21 alle 6 del mattino in modo da dare ai serbatoi la possibilità di riempirsi durante le ore notturne. Inoltre, sempre per la stessa ragione, si è deciso di andare avanti anche con la riduzione della portata idrica nella zona del centro urbano, sempre fino al 6 settembre, in due fasce orarie, quella che va dalle 13,30 alle 17,30 e l'altra, notturna, dalle 22 alle 6.
Tuttavia, questa volta a preoccupare il sindaco Matteo Perazzetti è più che altro l'interruzione della fornitura di acqua irrigua disposta dal Consorzio di bonifica. «Sono ormai 20 giorni che gli agricoltori angolani non hanno l'acqua per innaffiare il raccolto o curare il giardino», spiega il primo cittadino, «quelli più grandi, che lo fanno di mestiere, sono attrezzati con loro strumentazioni in grado di sopperire alla situazione di emergenza. Il problema invece è per chi coltiva un pezzo di terra per uso personale, o ancora chi ha il giardino davanti a casa e non sa come innaffiarlo. Il timore che queste persone, non avendo alcuna alternativa, possano far ricorso all'utilizzo di acqua potabile c'è, nonostante gli appelli fatti a più riprese per sensibilizzare la popolazione all'utilizzo responsabile durante questo periodo caratterizzato dall'emergenza idrica».
E aggiunge: «Tuttavia, dopo il periodo critico di Ferragosto, la situazione di emergenza è gradualmente rientrata, tanto che nelle ultime due settimane, al netto dei piani di razionamento, non ci sono state particolari criticità sul nostro territorio. Mi auguro di che si possa andare avanti su questa strada, confidando inoltre nell'aiuto della pioggia, senz'altro utile a favorire il ripristino della normalità». (a.d.s.)
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