La crisi non ferma le vacanze dei pescaresi

22 Agosto 2023

Si riducono i soggiorni e cambiano le mete, ma si parte. E c’è già chi chiede preventivi per Capodanno

PESCARA. Un incremento del 30% rispetto ai prezzi dell’anno scorso con Puglia, Sardegna e Mykonos che raggiungono costi quasi inaccessibili. Quasi, perché i pescaresi non perdono la voglia di viaggiare e già chiedono alle agenzie i preventivi per Natale, Capodanno e Pasqua 2024. Grande la ripresa per le agenzie di viaggio che riescono così a superare persino i dati registrati prima della pandemia lavorando ininterrottamente per soddisfare il desiderio degli abruzzesi di «evadere, perché qui, nonostante siano aumentati i prezzi, si viaggia comunque e infatti abbiamo lavorato normalmente anche il 14 e 16 di agosto. Gli abruzzesi, e quindi anche i pescaresi, non si fermano, sono viaggiatori», commenta la vicepresidente della Fiavet, Annalisa De Luca. La stessa che spiega: «Le Isole Baleari come Ibiza e Palma di Maiorca hanno raggiunto picchi di 800-900 euro solo per il volo nel mese di agosto, ma anche la Puglia, a differenza degli anni passati, per i suoi costi elevati, con un aumento del 30% sul costo giornaliero della stanza, risultava ancora disponibile il 13 di agosto. Purtroppo i prezzi in Italia sono aumentati in maniera impressionante, anche ad esempio alle Tremiti, per non parlare poi di Mykonos, in Grecia, dove solo per il pernottamento una famiglia arriva a spendere 7mila euro. Tutto ciò ha spinto i giovani a puntare anche sulle crociere perché Palma di Maiorca già a maggio era fuori dal budget».
Bene invece Malta (con volo diretto da Pescara), Barcellona (in particolare la Costa Brava), Albania, Stati Uniti, Abu Dhabi, Sharm el-Sheikh, Madagascar, Giappone, Rimini e Riccione, che riescono a mantenere prezzi lineari rispetto al resto d’Italia, mentre in alternativa alla Puglia molti hanno optato per la Sicilia e la Calabria. Di fronte all’aumento dei prezzi non solo cambiano le mete, ma anche la durata del pernottamento che da una media di sette notti per famiglia si riduce a cinque, e tra una spesa di 4.000-4.200 euro a coppia per la Sardegna, si predilige l’Egitto con una spesa media di 3.500 euro.
I prezzi dunque aumentano, sì, ma in particolare in Italia dove i villaggi in Puglia chiedono almeno 2.500 euro a coppia, spingendo così i pescaresi a puntare sul risparmio con viaggi più brevi. La Sicilia ha registrato invece aumenti relativi ai noleggi auto, come spiega la vicepresidente De Luca, a Trapani e a Catania con una spesa di 600 euro a settimana.
Molto bene il mese di luglio e pochi gli spostamenti, invece, a Ferragosto, con «il 40% in meno di pescaresi in viaggio rispetto agli anni passati e un turismo mordi e fuggi, dovuto al solito aumento dei prezzi di quei giorni», dichiara il titolare di Eurotour, Feliciano Marcantonio, il quale prevede invece «un buon mese di settembre che, tra clima e prezzi più accessibili, riesce già ad attirare molte prenotazioni. Un dato che abbiamo riscontrato è che quest’anno sono mancati i voli low cost perché, per una logica di programmazione, invece di abbassare i prezzi le compagnie aeree hanno deciso di togliere la disponibilità dei voli per alcune destinazioni, come ad esempio si è verificato per il volo Pescara-Linate. Certo tra l’aumento della benzina, degli hotel e dei voli si spende di più, ma sono stati in molti a decidere di prenotare per meno giorni riuscendo comunque a spendere il quantitativo dell’anno scorso».