La Croce rossa dona un defibrillatore all’Arca

18 Aprile 2017

SPOLTORE. Il Centro commerciale L'Arca è diventato “cardioprotetto”, grazie al fattivo contributo del comitato di Spoltore della Croce rossa italiana che ha donato un defibrillatore automatico...

SPOLTORE. Il Centro commerciale L'Arca è diventato “cardioprotetto”, grazie al fattivo contributo del comitato di Spoltore della Croce rossa italiana che ha donato un defibrillatore automatico esterno (Dae) alloggiato in una teca, in posizione centralissima rispetto alla struttura, e a disposizione di tutta l'utenza.

L’iniziativa è il doppio risultato, sia dell'impegno di tutti i volontari di Croce Rossa che della stretta collaborazione tra l’Arca e la Croce rossa di Spoltore che all'interno del centro commerciale ha anche una postazione operativa di ambulanze inserite nel sistema di soccorso 118.

Sabato scorso c’è stata la cerimonia di consegna del Dae (nella foto) alla presenza del presidente del Comitato Cri Pierluigi Parisi, del direttore del centro commerciale L'Arca Paolo Palombo e del vicepresidente regionale della Cri Abruzzo Pierpaolo Esposito.

Il nuovo defibrillatore potrà essere utilizzato, in caso di necessità, sia dal personale di Croce Rossa che dal personale del centro commerciale appositamente formato al Bls-D grazie alla sinergia con il servizio di urgenza ed emergenza (Suem) 118 di Pescara.

Avere a disposizione in tempi rapidissimi un defibrillatore automatico, soprattutto in luoghi molto frequentati è fondamentale: in caso di arresto cardiaco un Dae può fare la differenza e salvare una vita umana.

Gli addetti ai lavori sottoineano anche il fatto che le possibilità di salvare una persona in arresto cardio-respiratorio, con il conseguente danneggiamento del cervello, calano del 10 per cento ad ogni minuto perso. Dopo 4 minuti di assenza di ossigeno al cervello si va incontro a danni cerebrali in molti casi reversibili; dai 6 minuti in poi i danni diventano irreversibili.

Di qui l'importanza dell’installazione del defibrillatore al centro commerciale, come ha sottolineato il direttore dell’Arca Palombo: «Un presidio di sicurezza per tutti, sperando sempre che il suo utilizzo non sia mai necessario».

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