«La curva sarà intitolata a Tonino»

Penne. La giunta accoglie le istanze dei tifosi per ricordare Esposito allo stadio
PENNE. Sono ancora rimandati i funerali di Tonino Esposito, il 51enne di Penne morto nella tarda di mattinata di lunedì scorso mentre si trovava a lavoro in una fabbrica di Chieti Scalo. La Procura ha disposto l'esame autoptico, che molto probabilmente si terrà nella giornata di domani per accertare le cause del decesso. Il corpo del 51enne si trova all’ospedale di Chieti. Intanto, la giunta comunale ha deliberato di intitolare un settore della tribuna dello stadio “Fernando Colangelo” alla memoria di Tonino Esposito, da sempre grande tifoso biancorosso. «Conoscevo la passione di Tonino per il calcio e in particolare per i colori biancorossi», dice il sindaco Gilberto Petrucci, «e dopo aver raccolto le istanze dei tifosi del Penne, abbiamo deciso di intitolare alla memoria di Tonino la curva del Colangelo, luogo nel quale Tonino ha vissuto i momenti più belli a supporto della squadra. Non ho esitato un secondo a predisporre gli atti, e ringrazio i componenti della giunta, tra cui l’assessore allo sport Emidio Camplese, che hanno sostenuto l’iniziativa. Anche il presidente del Penne 1920, Andrea Marrone, e i dirigenti della squadra, hanno voluto fortemente che il settore della tribuna venisse intitolato alla memoria di Tonino Esposito. Un abbraccio va ai familiari in questo momento di sconforto e tristezza», conclude il sindaco.
Grande tifoso del Penne e della Juventus, la morte improvvisa e inaspettata di Tonino Esposito ha lasciato nello sconforto e nel dispiacere i tanti che lo conoscevano: dagli amici del Bar Giardino ai tifosi del Penne, in particolare quelli del gruppo “li Birbun” e quelli del gruppo “vicini al bar”. Esposito lascia il figlio Matteo, di 14 anni, il fratello Gianluca e i genitori Luigi e Maria. «Nel tempo libero», raccontano gli amici, «amava seguire le vicende del suo Penne. Se poteva non si perdeva nemmeno una partita dei biancorossi, in casa e fuori casa. Amava follemente anche la Juventus. Era un bianconero doc e la sua simpatia e la sua allegria resteranno per sempre nei nostri cuori». (f.bel.)

