La denuncia della vittima sui social: oltre 358mila visualizzazioni

2 Febbraio 2022

Lo scorso 20 gennaio è stata Diana Di Meo, la studentessa pescarese che è anche arbitro nel campionato di Promozione, ad uscire allo scoperto. Con un video pubblicato su Instagram (fino a ieri 358.576...

Lo scorso 20 gennaio è stata Diana Di Meo, la studentessa pescarese che è anche arbitro nel campionato di Promozione, ad uscire allo scoperto. Con un video pubblicato su Instagram (fino a ieri 358.576 visualizzazioni), la 22enne ha raccontato di essere stata vittima del reato di revenge porn, che sta per pornografia non consensuale: qualcuno ha pubblicato su Telegram i suoi video intimi, che sarebbero stati rubati dalla memoria del suo cellulare, e lo ha fatto senza il suo consenso. Su Telegram i video sono diventati virali e la giovane pescarese è stata travolta dai messaggi perché chi si è divertito a farle questo ha prima pubblicizzato le sue generalità, annunciando la pubblicazione dei filmati osé. L’hanno contattata migliaia di persone, molti per chiedere alla diretta interessata di vedere quelle immagini piccanti. E con il passare dei giorni è diventato tutto troppo grande e troppo pesante da gestire perché i video hanno cominciato a circolare anche su Whatsapp, da un cellulare all’altro, da nord a sud della penisola, e sono stati aperti dei canali a pagamento. Così ha deciso di mettersi di fronte alla telecamera e di rendere pubblica la sua storia, oltre a rivolgersi alla polizia per denunciare l’accaduto. «Ho raccontato questa esperienza», ha detto al Centro, «perché so che molte persone si trovano nella mia stessa situazione e non hanno il coraggio di parlare. Spero di non dover più sentire cose del genere: nel 2022 non si possono consumare vendette di questo tipo», aveva sottolineato.