La dirigente in pensione: «Mi hanno chiesto un contributo, non potevo rifiutare»

«È stato il sindaco a chiamarmi e a chiedermi un contributo, alle scorse elezioni l'ho votato e adesso intendo aiutarlo perché non sono il tipo che prima dà un voto e poi dice no grazie arrangiati»....
«È stato il sindaco a chiamarmi e a chiedermi un contributo, alle scorse elezioni l'ho votato e adesso intendo aiutarlo perché non sono il tipo che prima dà un voto e poi dice no grazie arrangiati». Con la grinta e la schiettezza che l'ha sempre contraddistinta, Loredana Scotolati motiva così la decisione di entrare a far parte dell'esecutivo guidato dal sindaco Marco Alessandrini. Ex dirigente in pensione prima alla Provincia e poi al Comune di Pianella, chiamata dall'allora sindaco Giorgio D'Ambrosio, Scotolati ha 65 anni, una lunga esperienza in campo urbanistico e una laurea in architettura, edilizia e ambiente. In giunta è stata chiamata per «imprimere slancio e velocità» all'Edilizia pubblica e privata, settore nevralgico dell'economia della città. Salvo sorprese, le dovrebbe toccare anche la delega all'Ambiente ceduta da Paola Marchegiani. «Ho lavorato nella pubblica amministrazione sempre dall'altra parte della scrivania», ammette Loredana Scotolati, «adesso invece mi ritrovo a poter fare qualcosa non dall'esterno, ma dall'interno, che è completamente diverso. Mi occorrerà prima fare una ricognizione generale sul patrimonio e sullo stato dell'arte per poi individuare le problematiche e le relative soluzioni». In pensione da qualche mese, non nasconde le incertezze nelle sue prime ore come assessore comunale: «Ci ho pensato un po' prima di accettare perché gli anni ci sono ed è bello trascorrere le giornate coltivando i propri hobby, ma in fondo non si può vivere pensando solo a se stessi. Il sindaco mi ha scelta, io lo avevo già votato e quindi non me la sono sentita di tirarmi indietro». (y.g.)

