La disperazione del nonno E tutto il paese è sotto choc

Dopo la tragica notizia, Pianella non si dà pace: «Poteva succedere a chiunque» «Silvio e Veronica due genitori modello, innamoratissimi della loro bambina»
PIANELLA. Piccola Giulia, sei nel cuore di tutti. È il rumore del silenzio che colpisce girando per le vie di Pianella, dove vive la famiglia Maiano, titolare di una ditta di pulizie molto conosciuta anche nei dintorni. La comunità è «sconvolta, affranta, senza più parole», stordita dal dolore per la perdita di una bimba di appena 13 mesi che non tornerà più a casa. Nessuno la vedrà più sorridere e giocare, nessuno la vedrà più con papà Silvio, 35 anni e mamma Veronica, di Cepagatti. L’ultima volta è stata sabato della scorsa settimana, nei negozi di viale Regina Margherita, in pieno centro, dove ieri mattina si respirava un’aria mesta, di grande tristezza e dove la coppia ha fatto gli ultimi acquisti prima di partire per una vacanza da sogno, meritato riposo dopo le fatiche del lavoro. In contrada San Martino, appena fuori del paese, a 18 chilometri da Pescara, nonno Daniele in lacrime, continua a baciare le foto della piccola sul telefonino, sorretto dagli altri due figli, Roberto e il gemello di Silvio, Danilo. In Egitto sono andate le nonne di Giulia, volate a Sharm el Sheikh dopo la tragedia per dare coraggio ai genitori disperati.
«Siamo costernati, senza più parole, è una tragedia inspiegabile», commentano in un negozio del corso, le amiche Roberta, Miriana e Daniela, con gli occhi lucidi e il pudore del dolore nascosto nelle mascherine, «immaginiamo la coppia dilaniata dalla disperazione, di fronte alla quale noi ci facciamo piccoli piccoli. Silvio e Veronica sono genitori modello, educati, sensibili, lavoratori, una famiglia perbene. Silvio, innamoratissimo della figlia, la portava in braccio, sabato scorso, mentre faceva compere in paese prima della partenza. Siamo vicini col cuore e col pensiero alla famiglia, i nonni Elvira e Daniele, a cui non sapremo cosa dire ora. Vorremmo solo poter alleviare quel dolore che è anche il nostro, di tutti noi».
«Non ci sono colpe in questa tragedia inverosimile», sottolinea più e più volte Mimmo D’Amico, dell’omonima gelateria di viale Margherita, «è una famiglia tranquillissima, grandi lavoratori. Da genitori comprendiamo che poteva accadere a ognuno di noi, è stata solo una tragica fatalità», conclude il barista interpretando il pensiero comune. «È un momento difficile per tutti», continua il titolare del Caffè degli Artisti, Elio Toro, collega negli anni ’80 di Daniele Maiano all’ex salumificio Di Leonardo «una famiglia felice, distrutta. Non escono le parole per esprimere il grande dolore che proviamo». Luigi D’ovidio, otorino in pensione e la moglie Luana Cancelli, pescaresi, sono arrivati a Pianella, dove hanno un terreno, per esprimere cordoglio alla famiglia: «Non li conosciamo ma abbiamo voluto lo stesso essere qui, accanto a loro». «Quando ho appreso la notizia, da mamma, ho avuto un sussulto. Penso che i genitori stiano impazzendo in questo momento, torneremo ai funerali per dire addio alla piccola», annuncia la signora mentre si asciuga gli occhi. L’edicolante di via Colonnello Olivieri, Doriano Scorrano, è rimasto scioccato quando ha visto i titoli dei giornali, due giorni fa all'alba: «Non ci sono parole, siamo solo vicini alla famiglia, bravissime persone. Conosco bene Daniele, non oso immaginare cosa stia provando».
Il sindaco di Pianella (8.600 abitanti comprese le frazioni di Cerratina e Castellana), Sandro Marinelli, è sconvolto. Mentre segue, col consolato italiano, le procedure per il rientro della piccola salma da Sharm, previsto entro un paio di giorni, non perde i contatti con nonno Daniele: «È distrutto, continua a baciare la foto della nipote sul telefonino e ringrazia il consolato italiano in Egitto per la delicatezza con cui si sta occupando del caso».

