La dottoressa rimane in isolamento

L’Aquila, il primario Grimaldi: occorrono due tamponi negativi prima di poterla dimettere
L’AQUILA. Resta ancora in isolamento, nel reparto dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive dell’ospedale San Salvatore dell’Aquila, diretto dal professor Alessandro Grimaldi, la dottoressa di Bergamo ricoverata da una settimana esatta per aver contratto il coronavirus. Probabilmente dal fidanzato medico a Brescia.
«Sta meglio, ma occorrono due tamponi negativi consecutivi per dichiarare la guarigione dal virus», sostiene il primario Grimaldi. «Le condizioni della paziente sono buone e sta migliorando. Ma per parlare di dimissione dall’ospedale è ancora presto. È ricoverata da noi soltanto da una settimana».
Attualmente le persone in osservazione e in isolamento nel reparto di Malattie infettive del San Salvatore sono quattro.
La quarta è stata ricoverata ieri pomeriggio. Si tratta del caso sospetto di un uomo, che è stato negli ultimi giorni nel Nord Italia e ora accusa sintomi influenzali che potrebbero far pensare al Covid 19. Sono in corso gli accertamenti con le analisi. I campioni sono stati subito inviati al centro specializzato della Asl di Pescara e entro oggi dovrebbero conoscersi i primi risultati. In ogni caso, sia di negatività, sia di positività al virus, il tampone dovrà essere ripetuto almeno una volta, se non due.
Ieri è stata dimessa una madre con il bimbo, perché lei era entrata con il sospetto del virus, mentre il figlioletto non accusava sintomi. Per precauzione erano stati ricoverati entrambi, ma poi dimessi perché tutti i test sono risultati negativi.
«Comunque è un continuo di persone che arrivano e poi vengono dimesse», precisa il professor Grimaldi.
Ieri mattina in Comune, a Villa Gioia, si è riunita la terza Commissione comunale consiliare, che si occupa anche di sanità, e alla quale ha partecipato il dottor Enrico Giansante, direttore dell’Unità operativa di Igiene e sanità pubblica della Asl numero 1 Avezzano-Sulmona-L’Aquila, che ha relazionato ai componenti della Commissione e al sindaco, Pierluigi Biondi, sulla situazione a livello aquilano e provinciale. Che, al momento, risulta relativamente tranquilla, anche se l’allerta è sempre alta.
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