La Fater cresce e si allarga a Spoltore

L’azienda acquista un capannone a Santa Teresa per 500 dipendenti, via alla ristrutturazione: investimento milionario
PESCARA. La Fater continua a crescere e si allarga a Spoltore: la multinazionale americana Proctle&Gamble in partnership con la Fater ha acquistato un capannone industriale in località Pescarina. Un’operazione che potrebbe portare nella zona di Santa Teresa di Spoltore fino a 500 dipendenti dell’azienda leader nel settore dei pannolini, assorbenti e candeggine. A settembre dovrebbero partire i lavori di ristrutturazione e ampliamento del capannone.
L’edificio che ospiterà la Fater è stato rilevato dall’impresa Fratelli Di Bartolomeo, altra ditta storica di Pescara che opera nel settore dell’edilizia e dell’impiantistica con sede a Porta Nuova. L’azienda Fratelli Di Bartolomeo aveva realizzato il capannone ma, nel sito di Spoltore, non sono state avviate attività. Adesso, la svolta: la Fater dovrebbe insediarsi al più presto, divenendo probabilmente un centro direzionale e di ricerca. Cosa si farà a Spoltore, un punto vicino allo storico stabilimento Fater dall’altra parte del fiume Pescara, non si sa ancora di preciso: la Fater, guidata dal direttore generale Piero Tansella, ha avviato uno studio per verificare quale tipo di attività insediare a Spoltore. Di certo c’è che la decisione di acquistare il capannone dà l’idea di un investimento a lungo termine ed è il segno di un’azienda che continua a espandersi: fondata a Pescara nel 1958 ad opera della famiglia Angelini, Fater è dal 1992 una joint venture paritetica fra il Gruppo Angelini e Procter&Gamble; dopo i pannolini e le salviettine per bambini Pampers, gli assorbenti e i salvaslip femminili Lines, i tamponi interni Tampax e i prodotti per l’incontinenza Linidor e Dignity, l’azienda ha acquisito nel 2013 il marchio di candeggina Ace. Con un fatturato di 915 milioni di euro, la Fater punta sull’innovazione continua: il 4% del fatturato annuo è investito in ricerca e sviluppo.
L’ultima sede di Spoltore si aggiunge agli stabilimenti di produzione di Pescara e Campochiaro, in provincia di Campobasso, di Porto in Portogallo e Mohammedia in Marocco. A Pescara, oltre allo stabilimento nella zona industriale, la Fater ha un centro direzionale: si trova in via Volta nell’avveniristico edificio progetto dall’architetto Massimiliano Fuksas. In totale sono circa 1.400 i dipendenti: negli ultimi tre anni, a livello globale, sono stati 350 i nuovi posti di lavoro e di questi 150 tra Pescara e Campochiaro.
L’iter autorizzativo dell’ultimo progetto, durato 10 mesi, è avvenuto sotto il segno della riservatezza da parte del gruppo Fater e dell’amministrazione comunale di Spoltore. Il sindaco Pd di Spoltore Luciano Di Lorito, per ora, non parla dell’accordo e si riserva di rilasciare comunicazioni ufficiali sull’argomento nelle prossime settimane, di concerto con la proprietà dell’azienda. In occasione della partenza dei lavori, la nuova attività potrebbe essere presentata alla stampa.
Sicuramente, per il Comune di Spoltore, la Fater sarà quasi una gallina dalle uova d’oro in un momento in cui il settore trainante, l’edilizia, resta in crisi e non garantisce più introiti: solo per gli oneri concessori legati ai lavori, l’azienda dovrebbe versare al Comune più di 100 mila euro. Una cifra irrisoria se si pensa al valore dell’investimento totale che potrebbe essere di decine di milioni di euro.
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