«La ferrovia è troppo rumorosa, va spostata»

9 Febbraio 2022

L’ex sindaco Luciani torna alla carica con il suo piano: il tracciato deve andare fuori dal centro urbano

FRANCAVILLA. Torna di attualità lo spostamento del tracciato ferroviario che attraversa Francavilla, dopo esser stato abbracciato in maniera trasversale dalle varie forze politiche durante l'ultima campagna elettorale. A riaccendere le luci sulla questione ci pensa l'ex sindaco Antonio Luciani, esponente del nuovo movimento Polis 305. «Quando verrà spostato il tracciato ferroviario dal centro urbano di Francavilla?», s'interroga Luciani. Che poi prosegue: «I tracciati che attraversano i centri urbani come il nostro devono essere arretrati o interrati e se perdiamo questa occasione storica faremo pagare queste scelte, ancora una volta, alle future generazioni». L'occasione di cui parla l'ex primo cittadino è quella inerente il "Piano per il Sud 2030", presentato nel 2020 e che prevede un impegno da parte di Rfi per aumentare le capacità e le prestazioni dell'infrastruttura nel Mezzogiorno, tale da ridurre i tempi di percorrenza di oltre un'ora lungo l'intera tratta che parte da Bologna e arriva a Lecce, sulla quale i convogli riusciranno a raggiungere la velocità di 200 km/h per circa 300 chilometri.
Un altro punto di fondamentale importanza toccato dall'ex sindaco e sollevato più volte nel recente passato sia dalle forze politiche locali che da comitati spontanei di cittadini, riguarda il piano per il contenimento e l'abbattimento del rumore. I binari che attraversano Francavilla infatti non sono dotati di barriere fonoassorbenti, circostanza che rende il passaggio dei treni particolarmente rumoroso, specie in alcuni punti del territorio come quello del Foro. «Il tema è di primaria importanza», spiega ancora Luciani. «Chi ha amministrato sa che ci sono dinamiche da rispettare. Se ogni Comune avanzasse simili richieste renderebbe di fatto impossibile il miglioramento delle linee. Ma non per questo il tema non deve essere affrontato e risolto. Ci sono tratti (si pensi a Francavilla nella zona Sud) in cui è fisicamente impossibile l'installazione delle barriere fonoassorbenti e Rfi è ben a conoscenza di questo problema». Poi conclude: «Nel silenzio assordante di tutti i nostri rappresentanti politici, non si parla più di arretramento della ferrovia adriatica. Anzi, qualcuno pensa di rendere più impattante, rumoroso e quindi inquinante l'attuale tracciato». Insomma, come detto anche dal sindaco Luisa Russo durante la campagna elettorale, l'arretramento del tracciato ferroviario può e dev'essere un obiettivo da portare avanti, specie in questo momento storico segnato dai fondi del Pnrr. (a.d.s.)
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