La Fidas premia i donatori storici

Successo dello spettacolo al Circus, in scena anche i pazienti del Centro Igea
PESCARA. Uno spettacolo che ha fatto ridere e divertire, e nello stesso tempo ha scaldato i cuori dei tanti presenti in platea. Mercoledì sera al Circus, in occasione della Giornata mondiale del donatore di sangue, la Fidas Pescara è riuscita ancora una volta a stupire con una commedia dialettale messa in scena dal suo gruppo teatrale. Quei volontari-attori che con grande impegno e una buona dose di allegria, si danno da fare per sensibilizzare i cittadini al dono del sangue.
“Sette galle a nu pullaje”, questo il titolo della commedia scritta da Maria Antonietta Feruglio con la regia di Alessio De Lellis. Sul palco: Bruno Leone, Valerio Coletti, Martino Faieta, Ettore Cerretani, Paolo Cerritelli, Mauro Berardi, Valerio Civitarese, Orietta Di Giovanni, Angiola Scorrano, Renata Di Iorio, Sara e Giulia Trabucco, Daniele Mucci, Loris Ruscitti, Alberta Scorrano. La serata, presentata da Melania Ciafarone con l'ausilio di Francesca Massa, ha offerto anche l’occasione per premiare i tanti anni di dedizione a una causa importante come quella del dono del sangue, di tre donatori dimessi per limiti di età. Si tratta di Evalda Chiappino, Mario Pomposo e Luigi D’Alessandro. «A loro e a tutti i donatori», ha detto la presidente Fidas Anna Di Carlo, «va tutta la nostra gratitudine. Sono eroi del quotidiano che negli anni, con il loro gesto, hanno salvato e continuano a salvare tante vite». A fine spettacolo, la Fidas ha ospitato l'associazione Asso Onlus, che si occupa di disagio e bisogni della popolazione, e che ha al suo interno il Centro Igea per persone affette da degrado cognitivo. Grazie a questa unione, è andata in scena un’improvvisazione teatrale che ha visto protagonisti alcuni pazienti del centro. Si tratta del progetto “Coccole per l’anima”, realizzato con l’aiuto di Estro Destro e di Clown Doc. Tutto, all’interno di una serata a ingresso libero che resterà impressa nella mente di chi l’ha vissuta e che ci ricorda come il continuo bisogno di sangue sia un problema che va risolto con l’aiuto di tutti. (m.d.s.)

