La Finanza: tanti interventi contro truffe e speculazioni

12 Marzo 2020

Il generale D’Alfonso: in Abruzzo intensificati i controlli per tutelare i cittadini 

L’AQUILA. Gli sciacalli dai cuori avidi approfittano di tragedie ed emergenze. Fu così per il terremoto dell’Aquila. Ed accade nei giorni della paura da contagio. Ma c’è chi lavora incessantemente per smascherare gli approfittatori. Come nel caso delle Fiamme gialle che in questi giorni sono impegnati al contrasto di fenomeni odiosi. Il generale di brigata Gianluigi D’Alfonso, comandante regionale della Guardia di finanza, ne parla in esclusiva con il Centro.
Generale, truffatori e speculatori sono in azione in questi giorni di piena emergenza: che tipo di controlli state portando avanti per fronteggiare questi odiosi fenomeni?
«Si tratta principalmente di controlli finalizzati ad evitare speculazioni di prezzi di vendita su mascherine, guanti e liquidi igienizzanti. Sappiamo che la domanda di questi presidi sanitari da parte dei cittadini è elevata, per cui dobbiamo evitare che vi siano pratiche anticoncorrenziali o ingannevoli, truffe e rischi di frode a danno dei cittadini o effetti distorsivi sulle dinamiche dei prezzi di questi prodotti determinate da condotte fraudolente».
In Abruzzo ci sono stati dei casi di speculazione? E se sì quali provvedimenti sono stati adottati?
«Sinora abbiamo operato controlli specifici nell’ambito dell’intera regione, e devo dire che abbiamo riscontrato, a parte qualche caso, prevalere una tendenziale regolarità negli articoli messi in vendita. È chiaro che i controlli continuano incessanti in tutto il territorio abruzzese».
Che cosa rischia chi compie frodi in commercio o si rende autore di chiare speculazioni (per esempio su mascherine o gel igienizzanti)?
«La cosiddetta frode in commercio, che prevede la punibilità di chi cede una cosa mobile con caratteristiche diverse da quelle dichiarate, per esempio la vendita di prodotti che garantirebbero protezione totale dal Covid-19, è punita con la pena della reclusione fino a due anni o con la multa fino a 2.065 euro. Le speculazioni, invece, possono trovare sanzioni nell’articolo 501-bis, che punisce con la pena della reclusione fino a tre anni e con una multa fino a 25.822 euro chi, compiendo manovre speculative, ottiene un vantaggio economico notevolmente e ingiustificatamente superiore a quello normalmente ottenuto. È bene precisare, tuttavia, che non è necessariamente il venditore con cui ci interfacciamo a determinare l’aumento del prezzo, molte volte è lui stesso ad avere acquistato la merce a un prezzo maggiorato. In tal caso va verificata la ragione dell’aumento di prezzo, ovvero se sia stato determinato da una carenza di materie prime rispetto alla domanda o da una apposita manovra speculativa».
In base alla sua lunga esperienza lavorativa, quali sono le contromisure che i cittadini dovrebbero adottare (pensiamo per esempio agli anziani)? Esiste un numero da chiamare in caso di dubbi o necessità?
«I cittadini devono essere allertati su possibili specifiche truffe, sia dal rilevare prezzi anomali su questo tipo di articoli, sia dal trovare in vendita questi generi sanitari in esercizi commerciali o da persone che normalmente non trattano la vendita di questi generi o da venditori totalmente abusivi. In caso avessero il sospetto di comportamenti fraudolenti, possono rivolgersi a un reparto locale della Guardia di finanza o telefonare al numero 117 ove risponderà un nostro operatore che attiverà subito un intervento specifico a tutela del cittadino».
Quant’è importante una corretta informazione?
«Mai come in questo caso, è opportuno che i cittadini si documentino sui canali ufficiali del ministero della Salute e della Protezione civile circa le misure di protezione idonee e le accortezze da adottare per contenere la diffusione del contagio. Un’informazione corretta e adeguata aiuta a evitare le truffe, come ad esempio l’acquisto di un finto prodotto che garantisce la protezione totale dal coronavirus. Buona norma, inoltre, suggerisce di rivolgersi a venditori autorizzati, come farmacie e parafarmacie, evitando l’acquisto, fisico e online, da commercianti improvvisati e non certificati».
Come si è organizzata la Finanza in Abruzzo per fronteggiare questo periodo di emergenza?
«Oltre ai dispositivi definiti nell’ambito di ciascun Comitato provinciale per l’Ordine e la sicurezza pubblica, giornalmente vengono impiegate numerose pattuglie per strada, coordinate da ciascun comando provinciale, che effettua il cosiddetto controllo economico del territorio, operando anche i controlli cui facevo prima cenno».
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