La FIom: la Regione sostenga imprese e licenziati

Intervento del segretario Alfredo Fegatelli che prende ad esempio i provvedimenti presi da alcune regioni italiane come Toscana e Lombardia
«Prendendo atto del precario stato di equilibrio che continuerà a caratterizzare la vita quotidiana degli abruzzesi almeno per i prossimi mesi, è auspicabile un intervento della politica regionale volto a sostenere il reddito dei lavoratori, riconoscendo in questa scelta un modo per contenere la crisi dell'intero sistema economico regionale al fine di rilanciare le attività».
A sostenerlo è il segretario generale della Fiom-Cgil Abruzzo, Alfredo Fegatelli, sottolineando il fatto che «i lavoratori abruzzesi si trovano a fare i conti con un crollo dei salari dovuto al ricorso massiccio agli ammortizzatori sociali». «Negli anni passati - spiega in una nota - alcune regioni italiane, come la Toscana e la Lombardia, hanno sperimentato con successo meccanismi di sostegno al reddito prevedendo integrazioni salariali agli ammortizzatori sociali, in particolare verso i contratti di solidarietà, che costituiscono lo strumento più efficace per evitare la perdita di posti di lavoro attraverso la redistribuzione delle attività».
«Facendo tesoro di queste positive esperienze di altri territori - si prosegue nella nota - la Fiom regionale invita la politica abruzzese ad aprire una riflessione al fine di sostenere uno strumento che evita i licenziamenti e costruisce le basi per la ripresa produttiva delle imprese».

