La Francia cerca un compromesso

3 Settembre 2017

Forse rilancerà sul militare. Le Maire l’11 settembre da Padoan

CERNOBBIO. Schiarita all'orizzonte per i cantieri navali di Stx France a Saint Nazaire. A riaprire i giochi, dopo aver messo all'angolo Fincantieri, è il ministro transalpino dell'Economia Bruno Le Maire. «L'11 settembre sarò a Roma per vedere Padoan e trovare un compromesso. Siamo decisi a trovare una soluzione, spero entro fine mese», annuncia sulla sponda del lago di Como, a Cernobbio. La data è quella della bilaterale Italia-Francia in agenda il 27 settembre. I segnali di pace arrivano a poco più di un mese dal blitz, a fine luglio, del nuovo esecutivo francese che, esercitando la prelazione, ha mandato all'aria l'acquisto, da parte del gruppo italiano, del 66,6% dei cantieri Saint Nazaire messi in vendita dal tribunale di Seul per le difficoltà del precedente azionista, la coreana Stx Offshore and Shipbuilding. «Stx è un'azienda chiave per la Francia. Poiché non si è riusciti a trovare un compromesso abbiamo deciso di nazionalizzare», spiega Le Maire la scelta del presidente francese Emmanuel Macron di mandare in fumo l'accordo per il passaggio a Fincantieri dei cantieri sulla foce della Loira siglato ad aprile col beneplacito del suo predecessore Francois Hollande. La controproposta di Parigi al ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan di dividere al 50% ciascuno tra Stato francese e Fincantieri il capitale di Stx France è stato rispedito al mittente ai primi di agosto: Roma puntava ad assicurare il controllo, almeno il 51%, del costruttore di navi da crociera al gruppo italiano. «E' stata una decisione temporanea», dichiara il ministro francese, sempre «convinto che la cooperazione tra la Francia e Fincantieri rimanga la miglior soluzione». La via di uscita passerà con ogni probabilità per un' alleanza allargata alla costruzione delle navi militari. Lo conferma indirettamente Emma Marcegaglia, che ha parlato in qualità di presidente di Business Europe con Le Maire a Cernobbio in un pranzo di lavoro riservato con alcuni manager italiani tra cui Gabriele Galateri di Generali e Giuseppe Recchi di Telecom. Ci sarà un rilancio sul militare? «Penso di sì» replica Marcegaglia che parla di «un'offerta migliorativa» in arrivo da Parigi, che ad agosto aveva accennato a un progetto più ampio, l'Airbus del mare. Protagonista l'azienda statale Dcns, gruppo francese dei cantieri militari, e Fincantieri che sempre di azienda pubblica si tratta (è controllata al 71% da Cdp attraverso Fintecna).