La Geriatria scoppia con 20 malati in più

PESCARA. Geriatria è al collasso. L’ulteriore conferma del reparto dell’ospedale civile sovraffollato è arrivata ieri, durante un sopralluogo nell’ala sud della commissione Sport e sanità guidata da...
PESCARA. Geriatria è al collasso. L’ulteriore conferma del reparto dell’ospedale civile sovraffollato è arrivata ieri, durante un sopralluogo nell’ala sud della commissione Sport e sanità guidata da Adamo Scurti. I consiglieri, al termine della visita, hanno raccontato di aver trovato 69 pazienti, di cui alcuni ricoverati sulle barelle posizionate in corsia, mentre il reparto ne può contenere al massimo 46. Quindi, ci sarebbero 23 malati in più.
«La situazione è drammatica», ha detto il consigliere Antonio Natarelli, che è anche presidente della commissione Politiche sociali, «ma ha delle cause multifattoriali. Se anche ci fossero 100 posti letto, il problema non si risolverebbe, perché aumenterebbe la domanda». «Ci sono patologie che potrebbero essere curate con l’assistenza domiciliare integrata», ha spiegato, «l’Adi può essere richiesta dai pazienti o dai medici curanti, ma non sempre questi ultimi offrono la loro collaborazione». «Inoltre», ha aggiunto, «la gran parte dei malati viene spedita al reparto dal pronto soccorso, che non può mandare a casa persone che sono gravi. Ogni paziente guarito, tra l’altro, non può essere dimesso prima di cinque o sei giorni e questo contribuisce ad intasare il reparto».
Dello stesso avviso il consigliere Vincenzo D’Incecco. «Un medico del reparto», ha fatto presente, «ci ha spiegato che è stato occupato con 9 malati anche il settore della lungodegenza mai attivato, perché il reparto scoppia». «Inoltre», ha sottolineato, «c’è una grave carenza di personale, una situazione che si trascina da anni. I nostri consiglieri alla Regione presenteranno un’interrogazione su questa questione».
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