La giunta D’Alfonso elaborò il prolungamento dell’Asse

22 Febbraio 2020

PESCARA. Il progetto di prolungamento dell'Asse attrezzato risale al 2015, quando la giunta regionale firmava con l'Anas il protocollo d'intesa per la costruzione e il miglioramento della rete...

PESCARA. Il progetto di prolungamento dell'Asse attrezzato risale al 2015, quando la giunta regionale firmava con l'Anas il protocollo d'intesa per la costruzione e il miglioramento della rete stradale regionale. Lo rivendica con forza il senatore Luciano D'Alfonso dopo la riunione del sindaco Carlo Masci al ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture, nella quale è stato confermato il finanziamento dell'opera per 15 milioni di euro. Il progetto prevede il prolungamento dell'Asse nel tratto tra piazza della Marina e il ponte del Mare, la riqualificazione di via Doria e l'eliminazione dello svincolo a trombetta che sovrasta la pineta sud.
«La delibera Cipe n.25/2016», riepiloga D'Alfonso «ha approvato il piano operativo e lo stanziamento dei 15 milioni di euro per il prolungamento sull'Asse attrezzato. Un’opera infrastrutturale resa possibile grazie agli accordi vincolanti firmati con Anas il 23 settembre 2015».
«La verità», aggiunge, «resiste e prevale sempre, poiché anche questi finanziamenti fanno parte dei risultati dei 1500 giorni di giunta D’Alfonso». Riafferma la storicità del progetto la consigliera di centrosinistra Marinella Sclocco. «Il prolungamento dell'Asse è un progetto del 2015, di cui oggi il sindaco Masci si prende la paternità. Fino a ora questa giunta ha dimostrato di non avere alcuna idea nuova e non ha delineato alcuna programmazione futura sulle aree strategiche della città».
Le fa eco Moreno Di Pietrantonio, segretario Pd Pescara: «Ci fa piacere vedere realizzate queste opere, frutto di un'idea del presidente D’Alfonso. È ora che questa amministrazione si attivi per realizzare iniziative proprie, che dia un contributo per aggiungere un più uno a quanto realizzato da altri, perché è solo così che si concorre allo sviluppo della città». Di parere contrario, la capogruppo M5S Erika Alessandrini, da sempre scettica sul progetto. Secondo i pentastellati, i 15 milioni stanziati andrebbero destinati alla messa in sicurezza dell'Asse attrezzato, nella realizzazione di rampe di accelerazione e decelerazione in alcuni punti e di una terza corsia nei tratti a maggiore utilizzo. «L'idea di prolungare l'Asse attrezzato per portare ulteriore carico di traffico nella zona di maggior pregio della città», spiega la consigliera «ci sembra una strategia poco vincente nell'ottica di trasformare quegli spazi in un'ampia zona a disposizione della collettività».
Marcella Pace