La giunta lascia invariate le tasse locali

11 Gennaio 2017

Imu, addizionale Irpef, asili e mense restano ai livelli del 2016. La Tari è già stata ridotta l’anno scorso

PESCARA. Nessun aumento, ma nemmeno qualche sconto in più per le tasse comunali. Quest’anno Imu, addizionale Irpef, imposta sui rifiuti resteranno agli stessi livelli dell’anno scorso. La Tari, tra l’altro, è stata già ridotta l’anno scorso. Non cambieranno nemmeno le tariffe di asili, mense scolastiche e impianti sportivi. Lo ha annunciato ieri l’assessore alle finanze Giuliano Diodati al termine della seduta di giunta in cui si è parlato di imposte locali. «Non è stato necessario approvare nuove delibere per confermare i tributi locali», ha spiegato, «aliquote e tariffe verranno allegate al bilancio di previsione che porteremo in consiglio comunale entro la fine del mese per l’approvazione». In compenso, la giunta ha provveduto ad una rimodulazione dei costi dei servizi a domanda individuale, considerando i minori costi a carico dell’ente per l’affidamento delle mense scolastiche a una nuova ditta.

Dunque, almeno per ora i contribuenti non si devono aspettare cambiamenti nelle imposte locali. Tuttavia il consiglio comunale, durante la sessione di bilancio, potrebbe intervenire modificando in più o in meno qualche aliquota o tariffa.

Imu, Tasi e addizionale Irpef, tra l’altro, non possono essere modificate, alla luce del Piano di riequilibrio pluriennale presentato dall’amministrazione comunale al ministero dell’Economia e alla Corte dei conti per ottenere il via libera al risanamento dei conti dell’ente. Risanamento operato con un prestito a tasso zero di oltre 33 milioni di euro concesso dallo Stato.

Nessuna modifica sostanziale anche al bilancio. Il documento contabile, come hanno confermato l’assessore Diodati e il presidente della commissione Finanze Giuseppe Bruno, ricalca in grandi linee quello dello scorso anno. In particolare, i fondi per i servizi sociali dovrebbero rimanere invariati.

Intanto, ieri la commissione Finanze ha esaminato un debito fuori bilancio da circa 100mila euro. Si tratta dei soldi che il Comune deve versare in più alle Poste per il servizio di notifica a domicilio delle multe per violazione del Codice della strada. La precedente amministrazione, nel 2013, avrebbe stanziato una cifra per il pagamento del servizio risultata inferiore rispetto all’effettivo lavoro svolto dalle Poste. In pratica, il numero delle multe consegnate sarebbe stato superiore al previsto, a causa di un aumento del numero dei verbali, grazie ai nuovi strumenti elettronici in dotazione ai vigili, come autovelox e telecamere.(a.ben.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA