«La giunta rinvii il pagamento delle tasse»
Appello di Confcommercio e centrosinistra: famiglie e imprese in difficoltà per l’emergenza virus
PESCARA. «La situazione economica di famiglie e imprese appare molto difficile a causa dell’emergenza coronavirus, l’amministrazione comunale valuti la sospensione delle tasse locali». È la richiesta avanzata ieri dalla Confcommercio e dai consiglieri comunali del centrosinistra. Richiesta, tuttavia, che appare difficilmente attuabile, perché il Comune ha avviato un piano di riequilibrio finanziario pluriennale, per evitare il dissesto, che obbliga l’ente a mantenere le tasse al massimo e a far rispettare le scadenze. A meno che non intervenga il governo con un provvedimento di deroga. Gli appelli al Comune, però, sono stati fatti lo stesso.
Ha cominciato il presidente di Confcommercio Franco Danelli. «Siamo di fronte», ha detto, «ad una situazione del tutto nuova ed inattesa che sta avendo notevoli ripercussioni su tutte le attività ed in particolare sulle imprese del turismo, del commercio e dei servizi da noi rappresentate».
«La Confcommercio, di concerto con le altre associazioni di categoria», ha proseguito il presidente, «ha inviato al governo alcune richieste, fra cui misure di sostegno al reddito per le imprese, estensione della cassa integrazione e del fondo integrazione salariale anche alle micro e piccole imprese, moratoria sui mutui bancari con attivazione del fondo centrale di garanzia, sospensione del pagamento di Irpef, Inps e Inail, agevolazioni sugli affitti con blocco degli sfratti e altre ancora. Si tratta di aiuti che devono arrivare immediatamente se si vuole evitare di perdere per strada tantissime imprese».
«Ma occorre agire anche a livello locale», ha affermato, «cancellando da subito per il 2020 con il supporto governativo, ad iniziare dal primo semestre, le tasse e tributi locali, a partire da Tari, Cosap e Imu».
La stessa richiesta all’amministrazione comunale è partita dai consiglieri del centrosinistra Marinella Sclocco, Stefania Catalano, Giacomo Cuzzi, Piero Giampietro, Francesco Pagnanelli, Giovanni Di Iacovo e Mirko Frattarelli. «La situazione economica delle famiglie pescaresi si sta facendo complessa e pericolosa a causa dell’emergenza coronavirus», hanno avvertito, «la giunta comunale valuti la sospensione del pagamento delle rate del 31 marzo dei tributi locali». «Le difficoltà», hanno sottolineato i consiglieri, «riguardano le imprese e i privati cittadini, perché il blocco economico sta condizionando la stabilità di migliaia di posti di lavoro. Ecco perché crediamo che il Comune possa intervenire autonomamente per far slittare le scadenze previste fra qualche giorno. Anche per la chiusura delle scuole, le famiglie stanno affrontando spese impreviste in una situazione di incertezza crescente: chiediamo un gesto di vicinanza a loro».

